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Rai: G.Muccino, peccato originale inseguire auditel per competere con Mediaset

domenica 18 agosto 2013

2' di lettura

Roma, 13 ago. (Adnkronos) - "Il peccato originale della Rai e' stato quello di inseguire le leggi dell'auditel e quindi abbassare il livello dei suoi programmi per competere con Mediaset. Una tv pubblica aveva il dovere di servire chi pagava il canone e continuare a dispensare teatro, cultura, cinema, intrattenimento ma soprattutto informazione neutrale". E' la prima delle esternazioni a puntate che Gabriele Muccino, a partire da domenica, ha affidato a Facebook. A puntate si', perche' il regista entra sempre piu' nel merito della sua affermazione, in vari post successivi. "Lo ribadisco - scrive ancora - perche', come ai politici, qui si da' la colpa ai telespettatori. I politici li votano gli italiani. Quindi gli italiani imparino a non votare certi partiti o certi incriminati, o certe ventenni se vogliono che il paese produca ecc. La Tv pubblica, pero', che ha il dovere di offrire quello che e' all'altezza del ruolo che ricopre, non deve assecondare i telespettatori. Quello lo lascino fare alle ...Reti come Mediaset che hanno bisogno di audience per vendere pubblicita'. Questa differenza e' chiara e fondamentale eppure non sembra esserlo mai stata abbastanza, seppur il Canone serva proprio a questo: ad essere indipendenti dalle logiche competitive. Alla TV pubblica se un programma di approfondimento culturale in prima serata non va bene ma arricchisce culturalmente la rete (e gli spettatori e dunque il paese), dovrebbe bastare! Anzi il vanto di fare cose che elevano culturalmente il nostro Paese contro porcate degli avversari che si svendono per vendere pubblicita' dovrebbe essere il prestigio del servizio pubblico che ha un nome tra l'altro chiarissimo: SERVIZIO PER IL PUBBLICO. E invece in Rai si crogiolano da anni per capire come battere la concorrenza. Intanto chi gli ha mai chiesto di batterla?!". "Percepiscono un canone - prosegue - bene, diversificate su tre reti i vostri contenuti e accontentate un pubblico sofisticato e anche piu' semplice, ma non inebetito, vi prego. Invece negli anni in Rai hanno bandito musica, cinema, quello d'autore, approfondimento storico, e hanno lasciato tutto cio' ai canali tematici come History Channel piuttosto che National Geografic o Sky che hanno catturato il pubblico che e' giustamente scappato dalla spazzatura. Il grossissimo nodo irrisolto e' rimasto poi quello dell'informazione su cui Berlusconi ha sempre saputo di poter trascinare il nemico e trafiggerlo col consenso di quegli italiani che lo seguono perche' parlano la sua lingua, ovvero quella che lui in trent'anni, attraverso le sue Tv e quelle pubbliche al suo personale servizio, gli ha insegnato a comprendere e ripetere a pappagallo". (segue)

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