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Musica: concerti a Villa d'Este per il festival 'Jeux d'Art' (3)

domenica 29 settembre 2013

2' di lettura

(Adnkronos) - A proposito del programma del concerto a Villa d'Este, il flautista francese precisa che "con Laura suoniamo tre pezzi di cui nessuno e' stato originariamente scritto per flauto. Quello di Schumann e' per corno, quelli di Dvorak e Frank per violino. Ma era abituale allora trascrivere brani famosi per altri strumenti, che spesso si affermavano rispetto all'originale. D'altronde la musica non la fanno gli strumenti, la fanno i musicisti: non e' importante con che cosa si suona, ma come si suona". Terzo appuntamento, sabato 12 ottobre, con il Quartetto Savinio, celebre complesso da camera fondato nel 2000 dai suoi attuali quattro componenti: Alberto Maria Ruta e Rossella Bertucci, violino, Francesco Solombrino, viola e Lorenzo Ceriani, violoncello. Programma dedicato a tre giganti della scrittura quartettistica: Haydn, di cui si ascoltera' il Quartetto op.76 n.4 Sonnenaufgang, conosciuto appunto come L'aurora, scritto nel 1797; Mozart e l'altrettanto celebre Quartetto K465 n.19 Dissonanze - l'ultimo e il piu' ardito dei sei Quartetti dedicati a Haydn, composti tra il 1782 e il 1785; infine, Beethoven e il Quartetto op.135 n.16, ultima importante composizione scritta nel 1826, sei mesi prima della morte, e pubblicata postuma. Sara', invece, il Trio Bettinelli l'ospite del quarto appuntamento sabato 19 ottobre, una formazione nata nel 2004 dall'incontro di tre musicisti italiani gia' impegnati in significative attivita' solistiche e individualmente premiati in importanti concorsi nazionali e internazionali: Ilaria Cusano, violino, Jacopo Di Tonno, violoncello e Dario Cusano, pianoforte. Il programma scelto per il concerto a Villa d'Este spazia dal Settecento al Novecento: il Trio in do maggiore Hob XV n.21 di Haydn, il Trio Elegiaco n.1 in sol minore di Rachmaninoff, Elegie op.16 di Kreine e in chiusura di serata il Premier Trio en Sol di Debussy. Precisa Dario Cusano, pianista del gruppo: "Credo che i classici rispecchino molto il nostro gusto musicale. E' un repertorio complesso ma e' un lavoro fantastico riuscire a trovare le idee giuste per valorizzare". (segue)

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