(Adnkronos) - "Al termine del nuovo ciclo di momenti teatrali che da alcuni anni la città di Torino sostiene in collaborazione con la casa circondariale Lorusso Cutugno - ha spiegato Maurizio Braccialarghe, assessore alla Cultura della Città di Torino -, si è pensato di portare questa esperienza fuori del carcere, dentro lcomunità. Assistendo a un confronto-rapporto tra autori e vittime di reati lo spettatore sarà portato a interrogarsi sul possibile dialogo tra questi due mondi separati e contrapposti" "Non abbiamo l'iniziativa uno 'spettacolo teatrale' -ha aggiunto Claudio Montagna, direttore artistico di TS Teatro e Società - ma 'evento' perché non si tratta di un'esibizione di abilità e nemmeno dell'interpretazione finta di una storia. In 'Cicatrici e Guarigioni' il confronto si basa su fatti veri. Alle Fonderie Limone si darà vita a un momento d'apertura per la cittadinanza, a chi di solito non frequenta le nostre attività in carcere a cui vogliamo proporre una riflessione: la giustizia, che si è sempre occupata di quantificare i danni e le caratteristiche dei reati per tradurli in pena e in reclusione, può fare un passo in una direzione nuova? " "Si può passare da una giustizia retributiva a una riparativa? - si e' chiesto ancora Montagna illustrando la manifestazione del 29 novembre - il risarcimento del danno tende a isolare gli autori dei reati e a non far vedere loro le conseguenze dei crimini e a separare gli autori dalle vittime. Uscire dal conflitto e ragionare dello stesso faccia a faccia con chi lo ha generato può essere utile per dare alla giustizia veramente una funzione riparativa", ha concluso.