Dusseldorf, 9 mag. (Adnkronos/Dpa)- L'opera di Dusseldorf ha deciso di cancellare tutta la messa in scena del Tannhauser di Wagner, lasciando soltanto l'esecuzione della musica e del canto. La drastica decisione, senza precedenti, e' stata presa dal direttore dell'opera del Reno di Dusseldorf, Christoph Meyer, dopo le forti polemiche causate dall'allestimento dello spettacolo, dove il protagonista veste i panni di un criminale nazista nel contesto dell'Olocausto. I riferimenti al nazismo, voluti dal regista Burkhard Kosminski, erano evidenti fin dall'apertura dell'opera: prigionieri condotti alle camere a gas, spogliati e rapati a zero, raggiunti dagli spari di guardiani nazisti, fra cui figurava Tannhauser con una svastica. Alla prima il pubblico ha reagito con urla di protesta, numerosi abbandoni della sala e perfino qualche svenimento. Meyer ha inizialmente difeso l'allestimento, chiedendo pero' a Kosminski di alleggerire alcune scene. Ma il regista si e' rifiutato e Meyer ha deciso di tagliare la testa al toro, lasciando solo il canto e la musica della lunga opera di quattro ore che racconta le vicende di un bardo medioevale. "Dopo aver considerato tutti gli argomenti, siamo arrivati alla conclusione che non ci potevamo assumere la responsabilita' di un evento artistico che produceva effetti cosi' estremi", ha dichiarato Meyer. Richard Wagner, di cui cade quest'anno il 200esimo anniversario della nascita, era noto per le sue posizioni antisemite. Mori' prima dell'avvento del nazismo, ma Adolf Hitler era un suo ammiratore e la messa in scena delle sue opere fu strettamente associata alla propaganda nazista.