Roma, 15 apr.(Adnkronos) - Musiche tratte da un manoscritto due-trecentesco conservato al Museo della Musica di Bologna. A proporle, a Bologna domani alle 21 nel Laboratori delle Arti dell'Auditorium, e' il sestetto vocale femminile, con arpa, viella e liuto 'Korymbos' nel concerto 'La porta del Paradiso'. Il testo e' l'unica fonte medievale italiana nota di musica sacra, monodica e polifonica, scritta per voci femminili: un coro di monache. Le 26 carte vergate offrono pagine di grande complessita' formale ed esecutiva, pari al loro interesse storico. L'appuntamento e' inserito nella stagione concertistica, a cura di Carla Cuomo, Maurizio Giani e Cesarino Ruini, della rassegna 'La Soffitta 2013', organizzata dal Centro 'La Soffitta' del dipartimento delle Arti dell'Universita' di Bologna. Il concerto sara' introdotto da una breve presentazione dei brani, della studentessa Giulia Magnanensi (corso di Laurea magistrale in Discipline della musica) con il coordinamento della dott.ssa Maria Luisi. Il manoscritto 'Q11' proviene dalla collezione del compositore e teorico padre Giambattista Martini. Di piccolo formato, e' quello che si definisce un 'manuale d'uso', ossia un manoscritto povero, di fattura non pregiata, ma contenente un 'tesoro' musicale. Le ventisei carte, vergate tra la fine del Duecento e l'inizio del secolo successivo, provengono probabilmente dal centro Italia e tramandano canti monodici e polifonici concepiti per le voci femminili di un monastero italiano. Il codice rappresenta l'unica testimonianza in Italia (e in tutto il mondo ne esistono pochissime altre) che documenti l'attivita' musicale praticata dalle donne nel Medioevo.