(Adnkronos) - Come teatro napoletano: dopo quattro anni torna Luca De Filippo con una delle piu' belle e 'pirandelliane' commedie di Eduardo, La grande magia; lo segue per le feste Luigi De Filippo con uno Scarpetta scatenato, Cani e gatti, entrambi preceduti da Miseria e nobilta' della coppia Gleijeses-Arena ad introdurre l'anno, il 2013, nel quale si festeggia il 160° anniversario della nascita dell'attore e commediografo partenopeo. Come "autore in italiano", ovvero traduttore: lo e' stato Giuseppe Manfridi per Il gioco dell'amore e del caso che ha chiuso la stagione trascorsa, lo sara' Masolino d'Amico per La Torre d'avorio di Ronald Harwood, il dramma sul controverso direttore d'orchestra Wilhelm Furtwangler e sui suoi rapporti col nazismo che riportera' alla Pergola Luca Zingaretti. Il passaggio sulla tradizione da' modo di illuminare lo sguardo sull'Europa che, come un contrappunto, informa la partitura della nuova stagione. Il discorso del re, ennesimo contributo di Luca Barbareschi all'osmosi tra scena italiana e realta' anglosassone; Un marito ideale, ritorno di Wilde dopo alcune stagioni grazie a Roberto Valerio; il musical sugli ultimi giorni di Judy Garland, End of the rainbow, scritto dallo sceneggiatore Peter Quilter e incarnato da Monica Guerritore in una nuova, mimetica interpretazione dopo quella di Oriana Fallaci; e Due di noi, la scoppiettante commedia di Michael Frayn affidata alle "cure" della coppia Emilio Solfrizzi-Lunetta Savino. (segue)