(Adnkronos) - "Dopo quasi quattro anni di lavoro - ha detto Boch - i risultati sono stati presentati al Museo della Tecnica di Vienna lo scorso novembre e hanno ottenuto l'approvazione dei delegati della Commissione Europea. Il piu' importante e' stato la realizzazione di un insieme di modelli e tecnologie, condivise da tutti i partner, che permettono di conservare e preservare nel lungo periodo, ma anche di poter utilizzare, la memoria audiovisiva digitale gia' disponibile nelle teche degli enti radiotelevisivi europei e quella - su supporto analogico o su pellicola - che le teche stesse stanno recuperando e restaurando nei propri archivi". Grazie a PrestoPrime sono stati realizzati strumenti tecnologici che semplificano l'archiviazione, rendendo il materiale tv e radio 'resistente' al tempo e ai cambiamenti tecnologici. Associando ad ogni contenuto audiovisivo i rispettivi 'diritti di sfruttamento' - espressi secondo il modello e formato, prossimo standard internazionale, Mpeg-21 Media Contract Ontology, cui ha lavorato specialmente la Rai - si possono, inoltre, rilevare con certezza gli utilizzi consentiti di un determinato prodotto audio video, favorendo cosi' la messa a disposizione al pubblico dei contenuti d'archivio. Alcune tecnologie sviluppate in PrestoPrime andranno probabilmente a far parte di prodotti commerciali, ma un numero rilevante di strumenti software, inclusa la piattaforma d'integrazione, sono disponibili come "open source". Tra i risultati del progetto, anche la creazione di PrestoCentre (www.prestocentre.eu), una piattaforma comune per fornire un punto di riferimento a quanti si occupano, in Europa, di conservazione audiovisiva digitale. Dal prossimo gennaio, ha annunciato Boch, partira' un nuovo progetto al quale partecipera' anche la Rai, denominato 'Presto4U: European Technology for Digital Audiovisual Media Preservation' che non sara' un semplice progetto di ricerca, ma un 'luogo' nel quale promuovere le tecnologie, gli standard e i servizi creati da PrestoPrime.