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Cinema: a Roma la cinematografia che viene dal freddo con 'Nordic Film Fest' (2)

domenica 29 aprile 2012

2' di lettura

(Adnkronos) - La Norvegia porta al festival tre lungometraggi, tra i quali 'Upperdog', 'The man who loved Yngve', film a tematica omosessuale, e 'The Kautokeino Rebellion', e tre ospiti: il regista Jan Erik Holst, l'attore Nils Gaup e il direttore del festival cinematografico di Haugesund, Gunnar Johan Lovvik. Cinque sono invece le pellicole finlandesi in programma: 'Princess', 'The good son' della Bergroth, 'Lapland Odissey', 'Hella W' e il documentario 'Soundbraker'. Quattro infine i film danesi: 'Family Business' di Susanne Bier, la regista vincitrice dell'Oscar con 'Un mondo migliore', 'Submarino' del regista Thomas Vintberg, autore del celebrato 'Festen', 'Valhalla Rising' e 'Manslaughter'. Tutte le proiezioni del festival saranno a ingresso libero, per fare conoscere al pubblico romano una cinematografia che, a detta degli ambasciatori dei Paesi partecipanti alla rassegna, "e' in costante crescita". Ruth Jacoby, ambasciatrice di Svezia, ha evidenziato che "l'export non riguarda solo l'industria, ma anche i prodotti della creativita', e il cinema potrebbe diventare una vetrina del Nord". Mentre l'ambasciatore filnandese Petri Tuomi-Nikula ha sottolineato che in Finlandia "gli spettatori di film realizzati nel Paese sono cresciuti fino al 25%, e il sostegno statatle al cinema sta raggiungendo il giusto livello". Lo stesso vale per il cinema norvegese, la cui produzione, a detta dell'ambasciatore Bjorn T. Grydeland, "sta crescendo moltissimo grazie al forte incentivo da parte del ministro della Cultura di Oslo". Il Nordic Film Fest sara' quindi una vetrina, un "forte strumento per avvicinare i Paesi europei in un momento di crisi come questo", ha sottolineato il direttore della Casa del Cinema, Caterina D'Amico. Ma anche un modo per prendere contatti con i distributori italiani, e per aprire la strada a coproduzioni, che l'Italia fa tradizionalmente con la Francia o la Spagna, ma che "potrebbe iniziare a realizzare anche con i Paesi dell'area scandinava", ha detto il direttore artistico della rassegna, Ann-Louice Dalgrehn, i cui attori e registi sono sempre piu' richiesti a Hollywood.

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