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Inter, la folle idea: rimonta-scudetto sulla Juventus, perché deve crederci

Giulio Bucchi
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Crederci perché è possibile, crederci perché è necessario. E soprattutto crederci perché il calendario può diventare un ostacolo sul cammino della Juventus, specialmente quando le cose in Champions League si faranno serie. È questo il comandamento in casa Inter a un mese dallo scontro diretto del 7 dicembre all' Allianz Stadium. I tifosi nerazzurri ci credono magari più della squadra, come sostiene Luciano Spalletti, ma il programma delle prossime settimane invita all' ottimismo. A patto di non farsi sorprendere oggi dal Genoa che ha fermato proprio la Signora e spaventato il Milan a San Siro. Dall' altra parte c' è la Juve che sulla carta dovrebbe passeggiare contro il Cagliari, a meno di non cadere vittima dei «cali di tensione» - parola di Massimiliano Allegri - che l' hanno frenata contro il Grifone e spaventata con l' Empoli. Il ritorno col Manchester United di mercoledì è un match-ball anticipato per il girone, e i bianconeri vogliono chiudere i giochi in anticipo. Anche perché finora la Juve ha dominato contro chiunque, ma in tema di scontri diretti ha affrontato solo la Lazio - finora poca cosa contro le altre big - e proprio il Napoli. Ci sarà il Milan domenica prossima a San Siro prima della sosta. Poi la Roma (22 dicembre), dopo il derby col Torino e all' inizio del trittico natalizio con Atalanta e Sampdoria. Tutte sfide a campi invertiti nel ritorno: ad aprile la Signora dovrà andare a San Siro il 27 aprile e all' Olimpico il 12 maggio. Cioè esattamente prima e dopo le date delle semifinali di Champions. Ma guai a sottovalutare innanzitutto la Fiorentina il 1 dicembre, una settimana prima del derby d' Italia: i viola in casa viaggiano come i campioni d' Italia, 13 punti in cinque partite. Nel frattempo, l' Inter se la vedrà con la Dea e il Frosinone, prima la prova della verità con Roma (ma nella Capitale ha già asfaltato la Lazio) e Juve in una settimana. L' Europa sarà un fattore più delicato per i nerazzurri: c' è il Barcellona a San Siro martedì e la trasferta in casa del Tottenham prima dell' Olimpico. Anche se la squadra di Spalletti sembra caricarsi di energie positive grazie alla Champions. Prima della fine del girone d' andata, resterà poi solo il Napoli, il giorno di Santo Stefano a San Siro, in mezzo alle agevoli trasferte di Verona ed Empoli. Da questo punto di vista, a sorridere è proprio la squadra di Carlo Ancelotti che si è già messa alle spalle Lazio, Milan, Juve e Roma. Tutte sfide che il Napoli - in caso di passaggio del turno e con un pizzico di fortuna nei sorteggi - potrebbe smaltire in inverno, lontano dagli ottavi di Champions. Intanto, ora i partenopei potranno concentrarsi soprattutto sulla seconda parte del girone europeo - a partire dal secondo atto col Psg - in attesa di vedersela con i nerazzurri sotto l' albero di Natale. Un match che si ripeterà al San Paolo alla penultima giornata di questo campionato: sulla carta, potrebbe essere la sfida decisiva tra le anti-Juve. O chissà cos' altro, se i bianconeri si faranno distrarre dall' ossessione Champions. di Francesco Perugini

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