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La Juve riparte con Dybala, ma quanta sofferenza

Calcio
di AdnKronos domenica 24 febbraio 2019

2' di lettura

Bologna, 24 feb. - (AdnKronos) - Un lampo di Dybala regala alla Juventus una vittoria preziosa quanto sofferta contro il Bologna. L'1-0 del Dall'Ara non cancella le perplessità sullo stato di forma dei bianconeri, evidenziate in modo eloquente dalla dolorosa sconfitta di Champions con l'Atletico Madrid, ma la vittoria è la migliore medicina in vista dello scontro diretto con il Napoli e soprattutto del secondo round contro gli spagnoli. Il talento argentino, a segno per la seconda partita di fila in campionato, è il jolly pescato da Allegri nella ripresa. Il Bologna non si arrende nemmeno dopo il gol, ma è sfortunato nel recupero quando è il palo a negare il pareggio a Sansone. In ogni caso, chi si aspettava una reazione rabbiosa dei bianconeri viene smentito dai fatti. La Juve si affida ancora a Cristiano Ronaldo, schierato nel tridente offensivo insieme a Mandzukic e Cancelo, ma il fuoriclasse portoghese è irriconoscibile. La Juve sembra ancora turbata e appesantita dal brutto k.o. in Europa e il Bologna, in campo con il tridente Edera-Sansone-Santander, prova ad approfittarne. Al 3' si mette in luce Santander con un colpo di tacco di poco alto, all'11 Sansone si crea lo spazio per il tiro dal limite ma non inquadra lo specchio, al 24' un sinistro di Edera termina a fil di palo. Il primo squillo della Juve arriva solo alle soglie della mezz'ora con un colpo di testa di CR7 su corner, troppo debole per impensierire Skorupski. Molto più pericoloso il sinistro a giro di Bernardeschi al 32' che sorvola la traversa, ma è l'unica iniziativa degna di nota dei bianconeri prima dell'intervallo. L'allarme per la squadra di Allegri suona ancora più forte al 55' quando, sugli sviluppi di un corner, solo un provvidenziale intervento di Alex Sandro nei pressi della linea di porta nega il gol a Mbaye. Il tecnico livornese decide allora di giocarsi la carta Dybala, entrato dopo un'ora di gioco proprio al posto di Alex Sandro. Mossa azzeccata, perché è proprio la Joya a scuotere la Juve con il gol del vantaggio al 67': sul cross di Matuidi dalla sinistra Helander rinvia corto e l'argentino non sbaglia il rigore in movimento che vale l'1-0. A vantaggio acquisito Allegri si tutela gettando nella mischia Chiellini, la Juve prova ad addormentare la partita ma nel primo minuto di recupero rischia ancora grosso: Perin si salva con l'aiuto del palo sul sinistro di Sansone e blinda la porta anche sul successivo tentativo di Orsolini. Prima del triplice fischio Skorupski salva con i piedi su CR7 lanciato in contropiede e almeno evita al Bologna una punizione ancora più severa.

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