CATEGORIE

La Serie A è stata demolita: Napoli ko, Juve vola a +16. E Insigne "tradisce" i suoi

di Davide Locano domenica 3 marzo 2019

2' di lettura

A questo punto, forse solo un cataclisma potrà sfilare alla Juventus il suo ottavo scudetto di fila. La vittoria del San Paolo, contro un Napoli che ha giocato per venti minuti in dieci - il tempo intercorso tra il rosso a Meret e quello a Pjanic - ha certificato la conquista pressoché matematica del titolo: il più 16 in classifica a 12 giornate dalla conclusione rappresenta un margine sufficiente per mettersi al riparo da cattive sorprese e per preparare in maniera consona la remuntada in Champions League contro l'Atletico Madrid. Del resto, per consolidare l'autostima dei campioni d'Italia ci voleva un successo grande e grosso, proprio come quello ottenuto a casa di Carlo Ancelotti. Il turning point della partita è stata l'espulsione (contestata) di Meret dopo 25 minuti (intervento scomposto su Ronaldo lanciato da uno sciagurato retropassaggio di Malcuit: c'è stato o non c'è stato contatto?) e la rete di Pjanic sul successivo calcio di punizione, con Ospina tra i pali al posto di Milik. E' qui che la Juventus ha ritirato fuori l'antico cinismo e, invece di accontentarsi, ha continuato a spingere come se l'avversario non fosse in inferiorità numerica e il risultato non sbilanciato dalla prodezza balistica del bosniaco. E' qui che la Juventus, probabilmente, ha fatto pace con se stessa, confezionando il raddoppio (Emre Can al minuto 39) e riappropriandosi di preziosi riferimenti. Poi, però, l'ultima mezz'ora è stata di pura sofferenza, una formazione irriconoscibile presa a pallonate, costretta a barricarsi nella propria area, incapace di mettere la testa fuori dal guscio come una provinciale qualsiasi. Il Napoli ci ha provato, con il cuore e con la testa: prima ad assumere il possesso della sfida e poi, presa la doppia legnata, a reagire. Sul palo di Zielinski, figlio di una stupidaggine di Bonucci, potevano evaporare sogni e ambizioni, al contrario si è continuato a lottare fino alla rete di Callejon. A sette minuti dalla fine, Insigne ha avuto a disposizione il rigore del pareggio, fischiato dal mediocrissimo Rocchi dopo consultazione del Var per un presunto fallo di mano di Alex Sandro: la sua conclusione è finita sul palo. Il calcio dei partenopei è divertente e, a tratti frizzante, ma il confronto uno-contro-uno lo penalizza. La Juventus è meno squadra in senso assoluto però ha più campioni, malgrado non tutti scoppino di salute. Mandzukic non è ancora lui, Ronaldo non è più lui, la presenza di Bernardeschi è lieve, in difesa a volte ci sono passaggi a vuoto. Uno dei migliori, Pjanic, ha lasciato il campo dopo 2 minuti della ripresa per doppia ammonizione e la luce si è spenta all'improvviso. Una riflessione che dovrà/dovrebbe accompagnare le riflessioni dell'Allegri furioso. di Vittorio Oreggia (LaPresse)

tag
napoli
juventus

Doppio binario Juventus, il sacrificio di Thuram per Kolo Muani: la pista prende piede

Mercato Kessie-Theo, desideri di Spalletti

Tutti pazzi per l'ex Roma Nicolò Zaniolo, scatta l'asta tra Juve e Lazio: ecco quanto vale

Ti potrebbero interessare

Juventus, il sacrificio di Thuram per Kolo Muani: la pista prende piede

Lorenzo Pastuglia

Kessie-Theo, desideri di Spalletti

Nicolò Zaniolo, scatta l'asta tra Juve e Lazio: ecco quanto vale

Federico Strumolo

Francesca Albanese, il murale che la celebra è abusivo

Simone Di Meo

Paola Ferrari, il dramma: "Le botte di mia madre, un buco nero"

"La mia infanzia è stata un buco nero, da cui sono fuggita a 15 anni". È uno dei passaggi pi&ugr...
lorenzo pastuglia

Jannik Sinner, corpetto ghiacciato e sacco in testa: le foto dell'allenamento spaventano l'Italia

"Da piccolo non avrei mai immaginato di trovarmi in questa posizione. Nemmeno di giocare qui a Wimbledon. Vengo da ...

Mondiali 2026, telecronista impazzisce: "Figli di putt***". Licenziato in tronco

I Mondiali di Jorge Vera, detto ‘Chipi’ si sono chiusi di colpo, davanti a un microfono ancora acceso. Il te...
Lorenzo Pastuglia

Marco Palestra, dopo la beffa l'Inter studia il piano B: su chi piomba

Sembrava una trattativa chiusa in favore dell’Inter, poi a un passo dal gong è arrivato il sorpasso del Che...
Lorenzo Pastuglia