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Champions League ribaltata dal Var. Rimonte pazze, gol discussi: calcio, settimana da morire

di Davide Locano domenica 10 marzo 2019

2' di lettura

L'Occhio Virtuale si apre sulla Champions League, et voilà, Real Madrid fuori agli ottavi di finale al Bernabeu. Sì, è vero, è una considerazione malignetta parecchio, ma è irresistibile la tentazione di usarla come copertina di un turno di Coppa che certamente resterà nella memoria: il Var fa il suo debutto nelle scene più importanti del calcio e - casualmente o forse no - si registrano cadute e rimonte incredibili. Quella dell' Ajax nel tempio dei Merengues, l' incredibile ribaltone del Manchester United nei confronti del PSG e mettiamoci - ahinoi - anche quella del Porto nei confronti della Roma. Proprio nel match che maggiormente toccava il nostro football, è venuta fuori l' unica e deleteria eccezione a un uso fiscale, persino spietato del mezzo elettronico adottato nelle altre gare: sì alla visione e alla conseguente mazzata del rigore assegnato contro i giallorossi, sorvolo sul tocco maligno su Schick che avrebbe dato la possibilità ai capitolini di portare a casa la pelle. Pallotta prima, e oggi il romanissimo presidente del Coni Malagò hanno tuonato contro l' arbitro Cakir e i manovratori della moderna moviola. Leggi anche: D'Amico e Buffon, la bastonata di Pistocchi Chi ha esultato e urlato di gioia sono invece gli inglesi, titoli di tabloid inneggianti al Var che al 93' ha regalato al Man United una nuova pagina di storia, il rigore del 3-1 al Parco dei Principi nato da un tocco di braccio che - come quasi tutti i casi simili - sarebbe probabilmente stato rubricato in un "lasciamo correre" nell' era analogica, data l' incertezza della dinamica. Ma l' episodio top, senza dubbio, è stato quello di Madrid: perché la palla recuperata dall' Ajax in occasione dell' azione della terza rete, quella che di fatto ha ammazzato gli ex-campioni d' Europa, anche a suon di replay in mondovisione sembrava proprio uscita dal campo, e per immaginare - e sancire - che anche un minimo spicchietto fosse ancora sopra la linea laterale (e dunque, per regolamento, ancora in gioco), in mancanza di proiezioni ortogonali o sensori come quelli presenti in porta per la "goal line technology", ci voleva una buona dose di fantasia, di libera interpretazione. In genere usata a beneficio del grande Real, specie tra le mura amiche. E invece, strano ma Var: se deve essere rivoluzione, che sia totale, almeno al primo vagito. Poi, come sempre, tutto si aggiusterà. riproduzione riservata. di Davide Gondola

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