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Rossi vince il Gp di San Marino

di Nicoletta Orlandi Posti domenica 14 settembre 2014

3' di lettura

Valentino Rossi torna alla vittoria dopo oltre un anno nella classe MotoGp nel Gp di San Marino, vittoria numero 107 nel motomondiale. Nel circuito di casa il 35enne pesarese in sella alla Yamaha M1 si è imposto dopo una cavalcata solitaria con quasi due secondi di vantaggio sul compagno di squadra lo spagnolo Jorge Lorenzo. Con loro sul podio Dani Pedrosa staccato di oltre quattro secondi. Lo spagnolo della Honda Hrc ha preceduto le Ducati di Andrea Dovizioso e Andrea Iannone. Il leader iridato, lo spagnolo Marc Marquez, ha chiuso solo 15esimo, portando a casa un solo punto, per  colpa di una scivolata che lo ha pesantemente attardato nel corso del nono giro. La felicità del Dottore - «Vincere è una grande soddisfazione, anche perchè non succede tante volte. Poteva essere l’occasione giusta e qui a Misano è stato speciale». Un raggiante Valentino Rossi commenta così il trionfo di Misano.«Devo ringraziare tutti, la Yamaha qui era in vantaggio rispetto alla Honda, potevamo giocarcela e mi sono proprio divertito - aggiunge il fuoriclasse di Tavullia ai microfoni di Sky Sport -.L’ultimo giro? È stato bello, c’era tanta gente, ero contento». «Per tutto il weekend ho avuto delle buone sensazioni. Sapevo che la Yamaha su questa pista era un pelino più veloce della Honda. Poi la pista mi piace, la moto anche, ma sapevo che dovevo fare i conti con Jorge (lorenzo). È stato bello, come cinque anni fa ma questa volta sono riuscito a stare davanti. Per questo ringrazio la Yamaha, perche vincere è sempre bello ma farlo davanti a tutti i tifosi ai componenti del fun club che mi seguono sempre è stato speciale, emozionante, quasi commovente» aggiunge il «Dottore» che poi si toglie qualche sassolino dalle scarpe, soprattutto nei confronti di chi lo dava per già vecchio, finito. «Non bisogna mai arrendersi e non stare mai a sentire quando la gente ti dice che sei vecchio, che non potrai più vincere - afferma -.L’importante è continuare a sognare, essere obiettivo e guardare a mente fredda, perchè tante volte sono andato vicino e per quattro volte sono finito secondo dietro a Marquez, ma sapevo che una volta che lui non sarebbe stato al cento per cento avrei vinto io». Valentino, quindi, ricorda quanto sia importante per lui aver vinto sul circuio dedicato a Marco Simoncelli. «È passato tanto tempo, ma avere la coppa col 58 significa tanto per me. Percheè quando vinci a Misano il pensiero va al Sic, soprattutto per noi, per i suoi amici: è molto di più di dedicargli una vittoria» quindi sul casco decirato da tante mani, spiega: «Sono le mani di chi lavora sulla mia moto, gli amici della VR46, quelle della mia mamma, della mia fidanzata, dei miei cani. È come se mi avessero spinto verso la vittoria». Sulla caduta di Marc Marquez, «Non l’ho visto cadere, me ne sono accorto sulla sulla tabella perchè non l’ho visto piu». Sul grande ritmo tenuto per tutta la gara nonostante i suoi 35 anni, sorridendo risponde: «mi divertivo nel veloce, nella tripla, quarupla a destra e non mi sembrava di rischiare troppo!».

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