Bari, 21 mar. (Adnkronos) - "Oggi e' un giorno tristissimo per il mondo dello sport italiano ma soprattutto per la nostra citta'. Con la morte di Pietro Mennea, Barletta non perde solo il piu' grande campione di tutti i tempi, ma l'uomo che, attraverso lo sport, meglio ha saputo incarnare e rappresentare, in Italia e nel mondo, i valori autentici e i principi etici della nostra Terra". Lo sottolinea l'ex assessore allo Sport della Regione Puglia, Maria Campese, concittadina del campione scomparso. "Un grande modello di vita, Pietro Mennea", sottolinea. "Che va ben oltre i record mondiali conquistati nel corso di una straordinaria carriera: la sua guerra al doping, le sue battaglie contro la casta dello sport, le sue denunce per riportare credibilita' e fiducia nello sgangherato sistema del calcio italiano rappresentano oggi la sua piu' grande eredita'. Un'eredita' morale - evidenzia Campese - che va messa al servizio di tutti. Proprio per questo, in qualita' di assessora regionale allo Sport, lo avevo indicato in una recente intervista quale il principale possibile testimonial del nostro movimento sportivo". "Purtroppo non c'e' stato il tempo per portare avanti il progetto, ma Mennea - conclude l'ex assessore - restera' un simbolo per gli sportivi pugliesi, soprattutto per i giovani, l'atleta e l'uomo campione di tenacia cui ispirarsi avendo ben presente che, come recita il titolo di uno dei suoi ultimi libri, 'la corsa non finisce mai"'.