Milano, 21 mar. (Adnkronos) - "Pietro Mennea per me e' stato un maestro, ho iniziato a correre guardandolo". Lo dice Nicoletta Tozzi, ex atleta e nove volte campionessa italiana, durante un convegno dedicato all'etica nello sport a Milano. "Ho ammirato - racconta poi all'Adnkronos - il suo modo di gareggiare. Nel nostro mondo, pero', il suo valore era sminuito perche' non scendeva mai a compromessi e andava per la sua strada, correndo contro tutti". Tozzi, adesso consulente del Cesena Calcio, ha trascorso l'adolescenza a ritagliare le foto e le interviste di Mennea dai quotidiani, e ricorda di quando era andata ad intervistarlo, 5 anni fa, per un progetto sul doping. "Mi fece una grande impressione. Aveva - dice - quattro lauree e una profondita' senza paragoni. Mi disse: 'Lo sport e' solo un momento della vita, poi c'e' altro. E' solo un passaggio per cio' che si va a fare dopo'. Rimasi profondamente colpita perche' e' vero: i giovani - spiega - trovano nello sport l'ambiente che li prepara alle difficolta' della vita". Indimenticabile, per la campionessa di atletica, il suo primo incontro con lui, a 17 anni, al centro federale di Formia: "Per me era un mito e me lo trovai da parte in sala massaggi. Fu incredibile perche' inizio' lui a parlarmi e a farmi domande. Oggi - conclude - l'avrei citato lo stesso".