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Storica rimonta di Oracle, il Team Usa vince la 34a America's Cup

Agli americani il più antico trofeo sportivo del mondo
domenica 29 settembre 2013

2' di lettura

San Francisco, 26 set. - (Adnkronos) - L'impossibile è diventato possibile. Oracle Team Usa ha vinto la 34ma America's Cup al termine della diciannovesima e decisiva regata di finale, vinta con un margine di 44 secondi su Emirates Team New Zealand, dopo che nella serie era sotto per 8-1. Guidato dallo skipper James Spithill, Oracle ha vinto alla fine con il punteggio di 9-8, partendo da un -2 di penalizzazione. E' la seconda volta che Oracle e Spithill vincono l'America's Cup: il primo successo lo avevano ottenuto a Valencia il giorno di San Valentino del 2010. Il talento australiano, con i suoi trent'anni, era stato il piu' giovane skipper a vincere il trofeo in oltre centosessantadue anni di storia della competizione. Nel corso della settimana passata, Oracle ha migliorato sensibilmente le sue performance ed è riuscito a fare foiling di bolina, toccando velocità superiori i 30 nodi. Prestazioni senza precedenti non solo nella storia dell'America's Cup. "E' stata una regata fantastica, non sarebbe potuto essere altrimenti -ha detto Spithill, vincitore di due America's Cup-. Eravamo in rimonta, e i ragazzi hanno mostrato grande cuore. Da solo puoi non essere nessuno, ma quando sei insieme a un team del genere, diventi un grande. Eravamo sotto otto a uno, sembravamo spacciati, ma i ragazzi non hanno mollato. Grazie a San Francisco per questa giornata indimenticabile". La vittoria di Oracle Team Usa entra di diritto tra le grandi imprese sportive di tutti i tempi. Solo il 18 settembre il Defender era sotto di otto a uno e nonostante cio' ha vinto, mettendo a segno un totale di undici vittorie, due in piu' delle nove necessarie in virtu' della penalita' inflitta dalla Giuria Internazionale. Quella andata in scena a San Francisco e' stata la terza finale di America's Cup ad essere giunta alla sfida decisiva. In precedenza era capitato nel 1920 e nel 1983. In entrambi i casi ha vinto la barca in rimonta, ma mai risalita da un passivo come quello scalato da Oracle. "E' stato un match meraviglioso -ha detto il Regatta Director, Iain Murray, in America's Cup dal 1983-. La situazione era simile, ma in fondo molto diversa, da quella in cui si era trovata Australia II nel 1983. Lì si partiva da un passivo di tre regate. Inoltre, a inseguire era lo sfidante, non il defender".

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