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Basket: Datome, Nba? Distanza con Europa si e' ridotta (2)

domenica 28 ottobre 2012

2' di lettura

(Adnkronos) - Il basket italiano, secondo Datome, dovrebbe puntare molto sui giovani. "Penso che i giovani per maturare debbano giocare. Gli allenatori in Italia tendono a puntare sugli stranieri perche' sono criticati e quindi vanno sull'usato sicuro. C'e' la paura del risultato e del rischiare la scemenza che puo' fare un ragazzino, rispetto ad un giocatore piu' maturo. Pero' i pochi ragazzi che hanno avuto la fortuna di qualcuno che credeva in loro hanno avuto grande carriera e grande fortuna". Il 24enne giocatore della Virtus ha un consiglio per chi si avvicina al basket. "Io giocavo sempre anche in casa, nel mio tempo libero, e se posso dare un consiglio e' quello di far si che tutto venga naturale, giocare, giocare, giocare, in modo che i gesti vengano in automatico". Datome non si e' ispirato a nessuno ma ha ammirato tanti giocatori italiani. "Ci sono tantissimi giocatori che ho ammirato e che stimo, ho giocato a Milano con Basile, sono cresciuto con le 'pazzie' di Pozzecco, anche se non e' il mio ruolo, ma il top, ed ho avuto la fortuna di giocarci contro, e' Bodiroga, che non aveva mezzi atletici devastanti ma con la tecnica, la freddezza, il cinismo, e' riuscito a vincere qualsiasi cosa ovunque e' andato". Il giocatore simbolo della Virtus oltre al basket ama anche il calcio e in particolare Alex Del Piero, emigrato in Australia. "Da piccolo ero tanto tifoso della Juve, seguivo Del Piero che e' ed era il mio idolo sportivo, anche se si e' allontanato. Ora sto seguendo meno la Juve e il calcio, mi limito a vedere i risultati e i gol la domenica, ma una partita faccio piu' fatica". Datome ha infine toccato anche il tema scottante del doping. "Siamo molto monitorati. Io avendo fatto l'Europeo sono entrato in una lista di giocatori che devono dare tutti i giorni un'ora e un posto per farsi eventualmente controllare. Siamo super controllati, ma per fortuna nella pallacanestro ci sono rarissimi casi di doping. Capita di sentire queste cose, questo e' uno dei mali dello sport, ma si sta facendo molto per combattere questo fenomeno".

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