Roma, 24 apr. - (Adnkronos) - "Il calcio non e' ne' meglio ne' peggio, e' come tutto il resto". Il quotidiano della Cei 'Avvenire' fa proprie le parole prunuciate anni fa da Gianni Rivera per sintetizzare "il boicottaggio di Genoa- Siena da parte degli ultra' genoani". "La minoranza rumorosa e violenta - scrive il quotidiano dei Vescovi in un editoriale di oggi - ancora una volta ha messo in fuorigioco la maggioranza silenziosa e civile". "Le societa' di calcio - riflette 'Avvenire' - purtroppo coincidono con la societa' reale, che deve fare i conti con un malcostume dilagante in cui si confondono sempre i piu' corrotti con i corruttori. Solo cosi' si puo' spiegare come 100-200 potenziali 'criminali' possano scavalcare indisturbati dalla loro Fossa e andare ad occupare gli spazi dei 'distinti', i seggiolini riservati alle famiglie, e decidano di interrompere lo spettacolo". Amara la constatazione del quotidiano dei Vescovi: "Che tristezza. E' come se noi cittadini delusi della politica andassimo davanti a Montecitorio e chidessimo a tutti i deputati di spogliarsi e restare in mutande, perche' non sono piu' degni di rappresentarci. Nel 'Paese degli Schettino' si continua a fare la prima cosa che passa per la testa, consapevoli che si andra' a sbattere contro gli scogli".