Milano, 17 set. - (Adnkronos) - "Ho sentito il presidente Berlusconi il giorno della partita con l'Atalanta. Io lo sento sereno, sta vicino alla squadra e ancora di piu' adesso perche' capisce il momento di difficolta'". Cosi' Massimiliano Allegri, tecnico del Milan, descrive lo stato d'animo del presidente rossonero dopo il ko casalingo contro l'Atalanta. Allegri ieri ha cenato con l'ad Adriano Galliani: "Quando siamo usciti dalla pizzeria pensavo di trovare tutti i giornalisti...Poi leggo che Berlusconi non ha fiducia in me e che io sono in lite con Galliani: non e' vero", sottolinea. "Con l'Anderlecht l'ultima spiaggia? E' normale che se alla lunga i risultati mancano a pagare sia l'allenatore, ma credo in questa squadra altrimenti non sarei rimasto", risponde il tecnico. "Io non sono assolutamente un parafulmine -precisa-. Ho condiviso le scelte della societa' sapendo che questa sarebbe stata una squadra nuova e che ci vuole un po' di tempo. Sapevamo che potevamo trovare delle difficolta', certo nessuno si aspettava di perdere due partite in casa e di non segnare nemmeno un gol". C'e' spazio anche per una nota su alcune decisioni arbitrali: "Ci sono delle situazioni, episodi che spesso ci vanno storti. Magari Orsato sabato dopo 8 minuti ci dava il rigore e la partita cambiava, questo credo sia un altro episodio negativo di questo momento. Ci e' stato dato un rigore dubbio su Pazzini a Bologna e ne hanno parlato una settimana, poi del rigore su Boateng non ne ha parlato nessuno. In questo momento siamo una delle squadre meno fallose, ma abbiamo ricevuto piu' ammonizioni di tutti. Magari -dice- e' un momento che passera'...".