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Tokyo 2020, l'incredibile bronzo di Simone Biles: "Siamo anche umani", medaglia dopo il calvario

Simone Biles chiude le Olimpiadi di Tokyo 2020 con un bronzo. La campionessa statunitense della ginnastica artistica, che aveva rinunciato alle precedenti prove per problemi "nella sua testa" aveva detto, ha preso parte a quella conclusiva, la trave, giungendo terza Oro alla cinese Guan Chenchen, argento alla connazionale Tang Xijing. La Biles è così sul podio una settimana dopo essersi ritirata da diverse competizioni per concentrarsi sulla sua salute mentale.

 

 

 

 La Biles ha così guadagnato la sua settima medaglia olimpica in carriera - eguagliando la ginnasta Shannon Miller - svolgendo un esercizio meno spettacolare rispetto ai suoi standard. L'atleta Usa ha registrato un punteggio di 14.000, quanto basta per il bronzo.
"È stato davvero difficile. Non ero mai stata in tribuna, quindi non ero abituata, avere un'altra opportunità di competere significava molto. Sicuramente ho portato una luce un argomento come quello della salute mentale, è qualcosa che le persone in qualche modo respingono e mettono sotto il tappeto. Sento che non siamo solo oggetto di intrattenimento, siamo anche umani e proviamo sentimenti".

 

 

 

La Biles aveva detto di soffrire di 'twisties', dei vuoti descritti come un'improvvisa dissoluzione del senso dello spazio e perdita di consapevolezza. Una sorta di stress mentale che l'ha costretta ad abbandonare il team Usa durante la finale di ginnastica. "Si è spenta la luce", ha dichiarato. Ora può consolarsi con il bronzo.