Il boemo

Zdenek Zeman e le sigarette, quel "no" dopo l'ischemia: un caso in ospedale

Un'ischemia cerebrale transitoria. Ma ora Zdenek Zeman, 77 anni e allenatore della Delfino Pescara 1936, sta bene. Certo, è ancora ricoverato. Un'ischemia non è uno scherzo. Ma è fuori pericolo e non ha subito danni permanenti o gravi: lo hanno confermato i medici che lo hanno in cura. Gli stessi medici che lo hanno trovato nel letto intento a scrivere su un foglio la formazione del suo Pescara che sarebbe dovuta scendere in campo contro il Catania, nella Coppa Italia di Serie C, partita persa dagli abruzzesi per 2-0 ieri sera, mercoledì 13 dicembre.

Il tecnico boemo è ricoverato dal 12 dicembre e scalpita: non vede l'ora di tornare in panchina. Ma tra tante buone notizie dopo la grande paura, ne arriva una per lui davvero terribile: dovrà abbandonare per sempre la sigaretta, per lui una vera compagna di vita. Certo, sono lontani i tempi in cui fumava due pacchetti di sigarette al giorno, che nei giorni delle partite diventavano quattro: ora Zeman si limita a sei sigarette al giorno. Ma smettere non sarà semplice.

Il divieto assoluto di fumo è arrivato da Stefano Guarracini, primario di cardiologia della clinica Pierangeli di Pescara, dove il mister è ricoverato. Inutile dire che Zeman si è subito detto contrario allo stop assoluto alle sigarette, ma dovrà farsene una ragione. 

 

Nel frattempo i medici sperano che possa tornare a casa già per Natale, lasciando la clinica nel weekend o, al più tardi, il 23 dicembre. Dunque assoluto riposo fino a Capodanno: potrà riprendere ad allenare nel 2024, il suo obiettivo è di essere in campo il 7 gennaio ad Alessandria, contro la rivale di sempre, la Juventus, anche se nella versione ridotta "Next Gen", poiché il Pescara milita in Serie C.