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Sofia Goggia, esplode il caso prima di Milano Cortina 2026

di Leonardo Iannaci martedì 23 dicembre 2025

2' di lettura

Sofia dice di non saperne nulla, il Coni dice di non aver mai offerto alla Goggia il ruolo di alzabandiera per la cerimonia inaugurale di Milano/Cortina 2026 quando inizieranno i Giochi proprio mentre i quattro designati portabandiera, ovvero Arianna Fontana e Federico Pellegrino (per la cerimonia di Milano), Amos Mosaner e Federica Brignone (per quella ampezzana), più Chiara Mazzel e René De Silvestro (scelti per le Paralimpiadi), si stanno concedendo ai fotografi per le fotografie di rito.

Tre flash che riportiamo per dovere di cronaca e che hanno rappresentato un antipatico incidente diplomatico ieri al Quirinale dove il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha fatto gli onori di casa davanti a una platea formata da tutti i rappresentanti delle istituzioni che gravitano attorno alle Olimpiadi di Milano/Cortina.

A cominciare dal presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, e dal presidente del Comitato Parolimpico, Marco Giunio De Sanctis. Il racconto di quello che è andato in scena ieri pomeriggio ha avuto questo momento paradossale a margine delle parole del Capo dello Stato: «Queste Olimpiadi e Paralimpiadi saranno una vetrina per l’Italiaha attaccato Mattarella, rimarcando la rilevanza anche extrasportiva dell’evento- È un’accoppiata di eventi che coinvolge veramente il nostro Paese ponendolo al centro del mondo non soltanto sportivo». L’imbarazzo ha fatto capolino quando i giornalisti hanno chiesto a Sofia Goggia cosa ne pensasse di essere alzabandiera a Cortina. La campionessa bergamasca, stupita, ha detto chiaro e tondo di non essere affatto a conoscenza della situazione: «Non so ancora nulla, non ho ricevuto alcuna chiamata. Se accetterei? Prima ne vorrei parlare con il presidente del Coni».

Gelo fra i presenti dopo che molti hanno realizzato che la scelta di essere una portabandiera era caduta su Federica Brignone, rivale in pista della bergamasca che nessuno ha indicato quale alzabandiera. Nel che meno lo stesso Buonfiglio: «Mai parlato con Sofia su quel ruolo». Urge un chiarimento istituzionale. Altrimenti alla fine è colpa, come sempre, di noi giornalisti.

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