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Kyrgios umiliato dalla Sabalenka, il punto che fa il giro del mondo

di Roberto Tortora lunedì 29 dicembre 2025

2' di lettura

Nel 1973 furono Billie Jean King e Bobby Riggs a sfidarsi, questa volta “la battaglia dei sessi” nel tennis ha visto come protagonisti. Aryna Sabalenka e Nick Kyrgios. E se all’epoca a trionfare fu la donna, questa volta il confronto lo ha vinto l’uomo. Alla Coca Cola Arena di Dubai è andato in scena nuovamente un match che ha dello storico. L’australiano ha messo in cassaforte la partita con un doppio 6-3 e la numero uno del ranking si è dovuta arrendere in due set. La bielorussa, in ogni caso, è uscita comunque a testa alta, confermandosi “la tigre” del tennis femminile moderno. 

Non più chiacchiere da bar e frecciate sgradevoli sui social a Sinner, questa volta Kyrgios ha dovuto far parlare i fatti sul campo, anche se spesso la Sabalenka lo ha messo in difficoltà, come il punto conquistato sul 5-3 del primo set, annullando un match point all’australiano in modo strabiliante con un dritto lungo-linea che lo ha spiazzato. E anche Nick ha guardato sbigottito l’avversaria come incredulo. A fine gara lo ha ammesso lui stesso: “Poteva finire in qualsiasi modo”.

Kyrgios, visibilmente provato, si è sorpreso lui stesso dall’intensità di una sfida che doveva essere solo spettacolo. Nel primo set Sabalenka ha retto fino al 3-3. Poi, però, Nick ha piazzato tre game consecutivi, 6-3 e set portato a casa. Nel secondo la numero uno del ranking Wta ha provato a ribaltare l’inerzia, salendo addirittura 3-1. Kyrgios, però, è ritornato in partita e ha infilato addirittura cinque game uno dietro l’altro, chiudendo la sfida sul doppio 6-3. Qualche regola, va detto, ha cambiato le dinamiche della partita: niente seconda di servizio per Kyrgios, campo più piccolo dal lato Sabalenka. Nonostante questi correttivi, la sensazione è che l’australiano abbia sempre avuto la possibilità di scegliere quando accelerare e quando colpire. Una gestione quasi scientifica dei momenti chiave. Sabalenka, però, esce con onore: “Mi piacerebbe una rivincita in futuro, sento di aver giocato ad alto livello e di poter fare ancora meglio la prossima volta che ci affronteremo”. Tradotto: non è finita qui, la battaglia dei sessi continua.

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