Non ha fatto lo stesso rumore mediatico del rigore discusso in Milan-Genoa, ma anche Inter-Napoli ha avuto il suo momento di tensione attorno al dischetto. Un episodio che riporta alla mente una dinamica ormai nota: disturbare il punto di battuta, scavare il terreno, provando a condizionare chi deve calciare il rigore. Una scena già vista pochi giorni prima e che a San Siro si è riproposta, con esiti però molto diversi. Durante l’on-field review di Daniele Doveri, mentre Antonio Conte protestava fino all’espulsione, sul dischetto si è infatti accesa una piccola battaglia lontana dalle telecamere principali. Due giocatori del Napoli, prima Juan Jesus e poi Rasmus Hojlund, hanno tentato di intervenire sul punto di battuta con i tacchetti, cercando di creare un solco che possa rendere più difficile l’esecuzione del rigore.
La reazione dell’Inter è stata immediata. Marcus Thuram si è reso conto di ciò che stava accadendo e si è piazzato davanti al dischetto, proteggendolo con il corpo e isolando Hakan Calhanoglu, designato per il tiro. Quando Hojlund ha insistito, è arrivato anche l’intervento risolutivo del portiere Vanja Milinkovic-Savic, che ha allontanato fisicamente il compagno, chiudendo definitivamente il tentativo. Il danese si è sfilato con un sorriso teso, consapevole che il piano non fosse riuscito.
A quel punto la partita è tornata sul piano tecnico. Calhanoglu ha calciato con freddezza, spiazzato il portiere e riportato avanti l’Inter, prima del nuovo pareggio finale firmato da McTominay. Un dettaglio non secondario: il rigore è stato battuto su un dischetto integro, senza condizionamenti. A raccontare la scena nel post partita è il bordocampista di Dazn Davide Bernardi: “Ancora prima che Doveri annunciasse il rigore per l’Inter, Marcus Thuram ha protetto il dischetto — le sue parole — Intorno c’erano cinque o sei giocatori, tra cui Hojlund che cercava di rovinarlo”. Il video è diventato virale in poche ore. Stavolta, però, a vincere non è stata la furbizia, ma la prontezza. E il risultato finale lo ha confermato.