L’arrivo di Niclas Füllkrug al Milan aveva aperto scenari tattici nuovi, compresa l’ipotesi di 4-3-3 come visto nel finale di partita a Firenze contro la Fiorentina. Un percorso che però subisce una brusca frenata a causa dell’infortunio del tedesco, arrivato a fine dicembre in prestito dal West Ham, che nell’allenamento di martedì 14 gennaio ha riportato la frattura di un dito del piede e dovrà fermarsi per almeno un paio di settimane, con tempi di recupero che saranno definiti dallo staff medico nelle prossime ore.
Un contrattempo pesante per Allegri, che aveva appena inserito il numero 9 nelle rotazioni offensive, già a partire dalla gara di Cagliari grazie a una deroga regolamentare. Le prime risposte erano state incoraggianti. In pochi giorni a Milanello, Füllkrug aveva conquistato l’ambiente per atteggiamento, disponibilità e impatto immediato sul gioco: presenza centrale, lavoro spalle alla porta, capacità di far salire la squadra e di liberare spazi per i compagni, in particolare per Pulisic, come visto nelle due occasioni (divorate) avute dallo statunitense nel primo tempo del Franchi.
Lo stop cambia però i piani in vista dei prossimi impegni. A Como, così come nelle trasferte successive, il Milan dovrà rivedere l’assetto offensivo: accanto all’americano agirà Christopher Nkunku, confermato anche alla luce delle nuove valutazioni di mercato. Il club rossonero, infatti, ha deciso di trattenere l’ex Chelsea almeno fino al termine della stagione, respingendo l’interesse del Fenerbahçe. Per Füllkrug è già certa l’assenza contro Como e Lecce, mentre restano in dubbio anche le sfide con Roma e Bologna a cavallo tra fine gennaio e inizio febbraio. In attesa di comunicazioni ufficiali, Allegri si trova ancora una volta a fare i conti con un reparto offensivo in emergenza.