"Basta, per cortesia, con questo 'cicip e ciciap', con questa amicizia, fratellanza, confidenza che stinge una tensione sacra, il gusto intenso di una sfida epocale, tecnica e umana": Giorgio Terruzzi lo scrive sul Corriere della Sera, riferendosi al rapporto tra i numeri 1 e 2 del tennis mondiale, Carlos Alcaraz e Jannik Sinner. I due campioni, infatti, sembrano essere grandi amici sia dentro che fuori dal campo. Qualcosa di inconcepibile per il giornalista.
Secondo Terruzzi, lo spagnolo e l'italiano sono "destinati a tenere alta l’attenzione, la fortuna del tennis proprio perché in due, perché opposti, superiori". Il giornalista, dunque, ha sottolineato che Sinner e Alcaraz rappresentano "dualismo, antagonismo, il profumo più intenso emanato dallo sport". "Qualcosa che dovrebbe consigliare, se non costringere, a mantenere una distanza, accorciabile soltanto sotto rete", ha aggiunto.
Anche per questo "un doppio insieme", a detta di Terruzzi, sarebbe "uno sproposito, un controsenso del tifo, un danno". Parlando con la stampa qualche giorno fa, Sinner non aveva escluso invece questa possibilità: "Penso che sarebbe divertente condividere almeno una volta il campo in maniera diversa, dallo stesso lato. Ne parleremo, magari quest'anno. O il prossimo anno, perché no? Sarà una sorpresa!". La firma del Corsera, infine, ha ricordato una serie di "rivali" storici nel mondo dello sport: "Nuvolari e Varzi: una sfilza di magnifici dispetti da pista. Coppi e Bartali: eroici ma divisi e divisivi. Mazzola e Rivera: classe e piglio da capipopolo dentro una città e poi un Paese intero. Senna e Prost: grazia e ferocia per una inimicizia ad alta tensione. Nemici. In vetrina, sempre".