Quando Icaro arrivò troppo vicino al sole, le sue ali di cera si sciolsero e lui cadde giù. Così, anche questa bella Inter che domina la classifica in Italia e gioca un bel calcio è costretta ad abbassare il capo ogni volta che l’asticella si alza. Dopo il pesante 3-1 incassato contro l’Arsenal tra le mura di San Siro, la bocciatura arriva da una voce che non passa inosservata. Negli studi di Sky Sport, infatti, Fabio Capello ha dato il suo giudizio senza giri di parole sulla prova dei nerazzurri, mettendo in chiaro quello che non ha funzionato e ciò che, secondo lui, ha fatto la differenza.
Spiega Capello: “Mi aspettavo più personalità dall’Inter. È mancato Calhanoglu, il calciatore che sa verticalizzare”. L’ex-allenatore di Milan, Roma e Juventus ha evidenziato alcune lacune più tecniche che tattiche: “L’Arsenal ha giocato con una tecnica eccelsa, mi ha impressionato. Ha grande personalità con la palla, diventa difficile da recuperare”, aggiungendo che quando la squadra di Chivu provava ad avanzare, poteva essere sì pericolosa, “ma è mancata la concretezza”.
La lettura di Capello è chiara: la differenza l’ha fatta proprio la qualità di palleggio e di costruzione degli inglesi, che hanno mostrato superiorità tecnica, gestendo la partita con tranquillità e precisione. “Era molto sbilanciata, ed è mancata molto sulla fascia destra. Si è vista la differenza di velocità nel far viaggiare la palla, l’Arsenal non buttava mai via la palla”.
Giudizio severo, ma giusto, considerando che la squadra di Arteta ha legittimato il 3-1 con una prova di grande maturità, centrando la settima vittoria in sette giornate della League Phase e dominando l’Europa a punteggio pieno, già comoda comoda agli ottavi di finale. Chivu non ha potuto non constatare la superiorità degli avversari: “Sono stati più forti per velocità, intensità, letture immediate. Se contro Liverpool e Atletico potevamo portare qualcosa di più, stasera no, stasera non era possibile, anche se nel frattempo siamo cresciuti. Quelle partite oggi sarebbero finite diversamente, questa no. Mi hanno fatto impressione per la qualità tecnica, per la pulizia e per la velocità di pensiero. E per l'aggressività mai disordinata. Noi a volte siamo riusciti a ripartire, siamo arrivati nella loro area, ma come qualità collettiva l'Arsenal è al top. È superiore e lasciamo perdere quanto hanno speso per esserlo. Non a caso sono in testa in Premier, noi in Italia non siamo a quell’altezza. Detto questo so che i miei ragazzi hanno dato tutto".