Il carneade australiano James Duckworth non solo era uno dei pochissimi ad aver battuto Jannik Sinner negli ultimi 4 anni, ma soprattutto era riuscito a farlo arrabbiare in campo. Una vera impresa. Nel secondo turno degli Australian Open, l'altoatesino si è preso la scontata rivincita annichilendo il 34enne in tre set (6-2 6-4 6-2 l'inequivocabile punteggio) e ammutolendo il pubblico della Rod Laver Arena che pur avendo di fronte il due volte trionfatore di Melbourne ha sostenuto a pieni polmoni il beniamino di casa.
Logico, ovviamente. E c'è da dire che gli appassionati australiani sono decisamente più educati di quelli francesi, che al Roland Garros 2025 avevano imbastito una gazzarra a tratti imbarazzante per spingere Carlos Alcaraz alla rimonta.
Jannik, decisamente superiore all'avversario, non si è mai fatto distrarre dal clima intorno a lui e a fine match si è dimostrato il solito gran signore. "Ogni partita è difficile e sono contento di essermi qualificato. Ho servito e risposto molto bene e sono soddisfatto della mia performance".
Intervistato da Jim Courier a centro campo, il fenomeno di San Candido ha voluto ringraziare "anche il pubblico, so che siete australiani ma siete stati onesti stasera con il tifo". "Mi sento in buona forma, dipende anche dall'andamento del match e dal tempo trascorso in campo e poi in base a quello decidiamo come lavorare il giorno dopo. Sono contento di quanto fatto, sia nel fisico che nella testa, saranno entrambi in buona condizione e non c'è modo migliorare di iniziare la stagione in un torneo a me così caro".
Le ultime considerazioni sono per il suo prossimo rivale, Lo statunitense Eliot Spizzirri, 24enne numero 85 del mondo: "L'ho visto giocare un po' l'anno scorso, è aggressivo e ha un buon servizio. Vedremo, non lo conosco molto bene e speriamo che sia una bella partita".
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— #AusOpen (@AustralianOpen) January 22, 2026
Jannik Sinner ends Duckworth's home town campaign in dominant fashion.@wwos • @espn • @tntsports • @wowowtennis • #AO26 pic.twitter.com/aYlIP8qZPr