Diego Nargiso, ex Davisman azzurro oggi commentatore e coach, ha analizzato per Fanpage la sconfitta di Jannik Sinner contro Novak Djokovic in semifinale agli Australian Open 2026. Secondo Nargiso, non ci sono stati grandi cambiamenti nel gioco di Sinner: "Io ho visto semplicemente un giocatore che continua ad andare nella sua direzione. Una direzione diversa che vedono tanti, non l'ho vista. Non vedo un cambiamento sostanziale nel suo gioco".Ha sottolineato che Djokovic ha sorpreso tutti con una prestazione straordinaria, diventando "il giocatore più propositivo nelle giocate" e imponendo accelerazioni, risposte aggressive sulla seconda e cambi lungolinea devastanti. Sinner è rimasto spesso in difesa, faticando a trovare variazioni: "Jannik questa volta non è riuscito a trovare soluzioni. Questa volta non ci è riuscito". A confronto, Carlos Alcaraz in finale ha vinto grazie a maggiore varietà, cambi di altezza e ritmo spezzato.Nargiso non ha percepito un Sinner scarico emotivamente: "Sinceramente no. […] L’ho visto forse meno in controllo in alcune partite, ma nulla di particolare".
La sconfitta è stata più legata alla giornata eccezionale di Djokovic (18 palle break, solo 2 convertite) che a un calo di Jannik, che ha creato chance ma non le ha sfruttate.Nel tennis moderno, secondo Nargiso, manca la "discontinuità strutturata" alle nuove leve.
Alcaraz spicca per "leggerezza" mentale che gli permetterà di durare come i Big Three. Su Lorenzo Musetti, lo considera il vero "nuovo" che avanza: "Se dobbiamo indicare un giocatore che rappresenta davvero la novità, che meriterebbe probabilmente in questo momento anche il numero 3 al mondo, quello è Lorenzo, senza dubbio". Lo elogia per qualità tennistica paragonabile ad Alcaraz e Federer, ma lo critica per un gioco troppo dispendioso che causa infortuni: deve puntare su soluzioni rapide, "uno-due" e meno recuperi spettacolari inutili, per risparmiare energie negli Slam.