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Milano-Cortina, all'improvviso spunta Nazgul: medaglia d'oro di spontaneità

Il lupo cecoslovacco se ne fotte bellamente delle regole e delle restrizioni e scende in pista, libero ed eccitato
di Fabrizio Biasin giovedì 19 febbraio 2026

2' di lettura

A un bel punto dell’Olimpiade, spunta lui: Nazgul. Nazgul, creatura tolkeniana del Signore degli Anelli; Nazgul, lupo cecoslovacco; Nazgul, canide che se ne fotte bellamente delle regole, delle restrizioni, del «guai a voi se entrate in pista!» e in pista ci va eccome, libero, eccitato, felice come una Pasqua. Nazgul è questo ammasso di pelo quassù e, da ieri, uno dei grandi protagonisti dell’Olimpiade milancortinese. Del resto che ne sa lui di cosa siano le regole, i Giochi e, nello specifico, la staffetta sprint femminile di fondo.

Il Lago di Tesero, i suoi dintorni e tutta la val di Fiemme sono casa sua e se decide di correre sulla neve... corre sulla neve. Nazgul sceglie di prendersi la scena una mattina (non) qualunque durante una gara (non) qualunque e in un attimo conquista il mondo: spuntano le clip, i meme, tutti quanti vorrebbero coccolarlo tanto è bello mentre corre sul rettilineo finale della sprint. Supera il traguardo subito dietro la croata Hadzic e il meccanismo del fotofinish lo immortala mentre allunga la zampetta per strappare un tempo migliore.

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Mica scemo Nazgul, celebrato dai telecronisti, attorniato dalla qualunque, a suo agio nella zona del ristoro mentre attende che la sua “mamma” un’ex fondista residente a pochi centinaia di metri dalla pista - lo venga a prendere dopo quella faticaccia olimpica. Nazgul a sua insaputa diventa clip virale, fa il giro del mondo, moltiplica leggende metropolitane («è un lupo selvatico!») e «quanto è bello» e «io al posto delle fondiste mi sarei messa a giocare con lui» e «viva Nazgul!» e in questo modo così originale anche lui - tra l’immagine malinconica del norvegese McGrath che dopo l’uscita nello speciale si isola nella foresta e quella iconica delle avversarie della Brignone che si inchinano al suo cospetto - si ritaglia uno spazio nel già ricchissimo album dei ricordi di ’sta magica Olimpiade. Bau.

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