Sembrava Hollywood, ma era solo – si fa per dire - Indian Wells. Sul campo si combatte, sugli spalti si posa lo sguardo delle star. E quando tra il pubblico spunta la popstar britannica Dua Lipa, inevitabilmente l’attenzione si divide tra racchette e gossip. Ma la scena, per una volta, racconta una storia diversa da quella che molti si aspettavano. La cantante era seduta sugli spalti durante la semifinale tra Carlos Alcaraz e Daniil Medvedev. Match teso, nervoso, con lo spagnolo numero uno del mondo improvvisamente in difficoltà. E mentre il russo macinava punti e sicurezza, le telecamere inquadravano la popstar. Reazione? Quasi nessuna. Una sfinge, verrebbe da dire.
Pochi sorrisi, ancora meno emozioni, proprio mentre Alcaraz annaspava nel primo set. Un’indifferenza che ha fatto subito pensare: forse il tifo non era per lui. Sul campo la partita prende una piega chiara. Medvedev controlla il ritmo e spegne l’energia dello spagnolo, che a un certo punto sbotta verso il suo angolo: “Mi sta battendo sotto ogni aspetto, in tutto, proprio su ogni punto”. Lo staff prova a rianimarlo: “No, no, continua, continua, vamos”.
Ma niente da fare. La partita scivola via e il russo chiude in due set, 6-3 7-6. Finita la semifinale, però, cambia la scena. Perché la freddezza mostrata durante il match lascia spazio a un altro tipo di entusiasmo. Stavolta il protagonista è Jannik Sinner, fresco vincitore dell’altra semifinale contro Alexander Zverev. Ed è proprio lui l’obiettivo dell’incontro. La popstar britannica, accompagnata dal compagno, l’attore Callum Turner, decide di andare a conoscere il tennista italiano nel backstage del torneo. Niente facce impassibili questa volta: chiacchiere, sorrisi, clima decisamente più sciolto. Morale della favola: mentre Alcaraz combatteva con i suoi demoni in campo, sugli spalti qualcuno sembrava già guardare altrove. E alla fine, nel paradiso del tennis californiano, la star della serata non era lo spagnolo. Era Sinner.