Ormai la parola d’ordine è: non consumare energia. Non stiamo parlando di bollette ma di motori, di Formula 1, del nuovo regolamento che sta incidendo profondamente e in modo surreale sul modo di guidare: i piloti non possono spingere troppo sull’acceleratore altrimenti la batteria dell’unità elettrica si scarica. Così si assiste a monoposto che sembrano fermarsi improvvisamente, costringendo i piloti a dosare la preziosissima energia.
Per questo motivo prima Hamilton e poi Russell hanno vanificato le loro prestazioni nel finale, finendo quarto e sesto: dovevano rispettare una guida al risparmio e non troppo spinta altrimenti sarebbero rimasti senza batteria. Come accade quando i nostri smartphone ci segnalano che si è al limite. Al centro di questa strategie si è però verificato ieri un incidente spettacolare. Quello che ha visto protagonista l’Alpine di Franco Colapinto alla curva del Cucchiaio: proprio per dosare l’energia, l’argentino ha rallentato in maniera evidente con Oliver Bearman costretto a scartare verso sinistra, poi a perdere il controllo della sua Haas e a finire in modo violento, e con una forza di 50G, contro le barriere. È stato calcolato che Bearman stava procedendo a 308 chilometri all’ora, Colapinto stava ricaricando la batteria e andava 50 chilometri più piano.
Poteva finire in un dramma ma, fortunatamente, si è risolto tutto con una contusione al ginocchio del pilota inglese che ha accusato: «Colapinto non mi ha dato molto spazio!». Una tragedia evitata e causata dal regolamento, o meglio dalle nuove power-unit che costringono i piloti a ottimizzare, non solo ad accelerare come negli anni scorsi. «Uno schifo questa Formula 1», ha detto Max Verstappen, che sussurri al box danno addirittura per ritirato a fine stagione: «Ci penserò nelle prossime settimane. La F1 deve essere divertente» ha detto il quattro volte campione del mondo. «Assurde soprattutto le qualifiche fatte con queste regole», ha aggiunto Leclerc. L’incidente occorso a Bearman ha comunque riaperto l’annoso tema della sicurezza. Sainz ha sparato a zero («Prima o poi doveva accadere. Avevamo avvertito la Federazione internazionale, si intervenga prima di Miami») e la stessa Fia ha replicato con un comunicato su un possibile cambio di regolamento in vista del gran premio di Miami, in programma il 3 maggio dopo la pausa forzata causata dalla cancellazione dei gran premi di Arabia e Bahrain.
Recita il comunicato della Fia: «Fin dalla loro introduzione, i regolamenti del 2026 sono stati oggetto di continue discussioni tra la FIA, i team, i costruttori di power unit, i piloti e la FOM... Tutte le parti interessate hanno concordato sulla necessità di una revisione strutturata dopo la fase iniziale della stagione, al fine di raccogliere e analizzare dati sufficienti». Letto il comunicato, il campione del mondo in carica Lando Norris, ha commentato con un’ironia tipicamente inglese ma tagliente assai: «Non ha senso dire cosa vorrei veder modificare. Non importa cosa diciamo noi piloti. Finché si divertono solo i tifosi, conta questo no?».