Fabio Caressa ci aveva visto lungo. Il noto telecronista di Sky Sport, celebre per aver raccontato agli italiani lo strepitoso Mondiale in Germania del 2006 - quello del rigore decisivo di Fabio grosso e della testata di Zidane a Materazzi -, aveva lanciato una pesante accusa al sistema calcio dopo l'eliminazione dell'Italia ai Mondiali in Brasile. Dodici anni fa, nel 2014. In quell'occasione, il giornalista aveva analizzato le problematiche che affliggono l'Italia del pallone. E oggi, dopo la terza esclusione di fila dai mondiali, le sue parole sono diventate virali sui social.
"Noi eravamo dei grandissimo produttori di calciatori - aveva spiegato Fabio Caressa -. Non ci scandalizziamo adesso se vanno all'estero. La Francia per ricostruirsi ha mandato all'estero tutti i giocatori più importanti. Perché i giocatori italiani vengono sottovalutati rispetto ai giocatori stranieri? Qual è il motivo? Non abbiamo più giocatori di qualità secondo voi in Italia?". E ancora: "Nelle scuole calcio secondo voi insegnano come insegnavano a Billy Costacurta come si tiene l’uomo come si marca? No, nelle scuole calcio fanno che se sei grosso ti metto dentro, se sei piccolo giochi con quelli non bravi perché quello grosso mi dà più speranza di vincere i piccoli campionati e fare più carriera come allenatore".
Poi la frase finale, che suona quasi come una macabra previsione: "Vedete è il sistema che non funziona, non sono le singole cose. O lo cambiamo adesso oppure prepariamoci a vivere i prossimi dieci anni come gli ultimi otto". Appunto, una profezia drammaticamente perfetta...
Caressa nel 2014…
— L’AGBONIFIANO (@AgbonifianoTv) March 31, 2026
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