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Svezia ai mondiali con 2 punti. Italia a casa con 18, ecco perché

giovedì 2 aprile 2026
Svezia ai mondiali con 2 punti. Italia a casa con 18, ecco perché

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La Svezia ha realizzato il paradosso più clamoroso degli spareggi per i Mondiali 2026: si è qualificata nonostante abbia chiuso il proprio girone di qualificazione all’ultimo posto con soli 2 punti e zero vittorie. Guidata da Graham Potter, la nazionale scandinava è risultata la meno vincente di tutto il percorso europeo, eppure parteciperà alla fase finale nel Gruppo F contro Paesi Bassi, Giappone e Tunisia.Il motivo di questa qualificazione surreale sta nel regolamento dei playoff: oltre alle seconde classificate dei gironi di qualificazione, accedono agli spareggi anche quattro squadre ripescate in base ai risultati della Nations League.

La Svezia, pur ultima nel proprio gruppo, aveva ottenuto il posto grazie a un buon piazzamento in quarta fascia nella competizione delle nazioni, riuscendo poi a vincere il proprio percorso playoff.Il caso ha scatenato polemiche per l’evidente ingiustizia del sistema.

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Squadre molto più meritevoli sono rimaste fuori: l’Italia ha chiuso con 18 punti alle spalle della Norvegia, mentre la Polonia ha totalizzato 17 punti (15 in più della Svezia) ma è stata eliminata proprio dagli svedesi nella finale playoff con un gol al 90°. Anche Danimarca e altre nazionali si sono giocate il primo posto fino all’ultima giornata.Molti considerano questo regolamento paradossale perché premia un percorso parziale (Nations League + playoff) a discapito dei risultati complessivi ottenuti nelle qualificazioni mondiali, favorendo la Svezia a scapito di formazioni oggettivamente più forti. Un meccanismo che ha fatto discutere per la scarsa meritocrazia.

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