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Sinner, "la tentazione spagnola": mossa a sorpresa per piallare Alcaraz

di Carlo Galati sabato 18 aprile 2026

3' di lettura

C’è una tentazione che cresce, silenziosa ma sempre più concreta, nella testa di Jannik Sinner. Si chiama Madrid, si chiama occasione, si chiama storia. E questa volta ignorarla appare sempre più difficile. Il numero uno del mondo è atteso nella capitale spagnola, dove è iscritto come seconda testa di serie, ma dove fino a pochi giorni fa la sua presenza non era affatto scontata. «Ci riposeremo e decideremo nei prossimi giorni se giocare a Madrid», aveva spiegato Simone Vagnozzi dopo il trionfo di Monte Carlo.

Parole che lasciavano spazio alla prudenza, alla gestione, alla necessità di non forzare una stagione già densissima, con l’obiettivo dichiarato di Roma prima e Parigi poi. Nelle ultime ore però, lo scenario è cambiato. E in modo radicale.

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I forfait di Carlos Alcaraz e Novak Djokovic hanno cambiato le prospettive. Alcaraz, numero due del mondo, ha annunciato la sua rinuncia al torneo di casa dopo aver dovuto abbandonare anche Barcellona a causa di una lesione al polso destro: «Madrid è casa mia, uno dei luoghi più speciali del calendario per me... mi fa così male non poter giocare qui per il secondo anno consecutivo». E non è stato il solo: anche Djokovic, alle prese con il recupero fisico, ha scelto di fermarsi: «Sto continuando il mio recupero con l’intento di tornare presto in campo». Il numero 1 e numero 3 della entry list madrilena out in un colpo solo.

POSSIBILITÀ

Per Sinner, infatti, si aprono possibilità difficili da ignorare. La prima è storica: vincere cinque Masters 1000 consecutivi, qualcosa che nessuno è mai riuscito a fare. Nemmeno Djokovic, che tra il 2015 e il 2016 infilò cinque titoli di fila senza però disputare Monte Carlo, rendendo quella sequenza diversa da quella che oggi può costruire l’azzurro. La seconda è strategica: allungare in classifica proprio su Alcaraz, oggi distante 390 punti, in un torneo dove nessuno dei due difendeva punti vista la contemporanea assenza dello scorso anno.

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E poi c’è un terzo livello, più profondo. I cosiddetti “Grandi Titoli” del tennis, i quindici tornei più importanti di questa disciplina: 4 Slam, le Finals, i giochi Olimpici e i 9 Masters 1000. Sinner ne ha già messi insieme undici su quindici, e Madrid è uno dei tasselli mancanti, insieme a Roma, al Roland Garros e all’alloro olimpico. Vincere nella capitale spagnolo significherebbe compiere un ulteriore passo verso un traguardo che, finora, è riuscito a superare soltanto Djokovic.

Certo, Madrid non è mai stata una tappa particolarmente fortunata. L’ultima partecipazione, nel 2024, si era chiusa con un ritiro prima dei quarti per un problema all’anca. Anche per questo la prudenza resta un elemento centrale nelle valutazioni del suo team visti i tanti impegni ravvicinati, ma il momento è diverso: fiducia ai massimi livelli, continuità di rendimento e una striscia aperta di quattro Masters 1000 consecutivi. Come detto all’orizzonte restano Roma e Parigi anche per riscattare le finali perse un anno fa, ma l’assenza dei principali antagonisti trasforma un torneo “sacrificabile” in un’occasione d’oro e forse irripetibile.

Sinner è arrivato, si allenerà, ascolterà le sensazioni e poi deciderà il da farsi, ma mai come questa volta la tentazione ha il peso della storia e quando succede, dire no diventa quasi impossibile.

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