Luciano Spalletti ha rilanciato la Juve e ora, dopo il rinnovo per due anni con la Vecchia Signora, vuole disputare una stagione, la prossima, di grande spessore. Per questo in casa bianconera il mercato si muove già. Alla Continassa si lavora per costruire la squadra del futuro e tra i nomi emersi nelle ultime ore ce n’è uno che sorprende: Ardon Jashari, oggi al Milan — voluto fortemente dalla società in estate, che ha dovuto attendere molto per prenderlo dal Bruges — e avversario diretto dei bianconeri nella sfida di domenica a San Siro.
L’idea nasce dalla volontà di rafforzare il centrocampo con qualità e alternative. Spalletti immagina una Juventus più tecnica e completa, capace di cambiare assetto anche a gara in corso. Non si cerca un sostituto di Manuel Locatelli, ma un profilo diverso che possa affiancarlo e ampliare le soluzioni tattiche, soprattutto in vista di un possibile passaggio al 4-3-3. In questo contesto si inserisce proprio Jashari. Non sarà però facile strapparlo al Milan considerando che la scorsa estate il club rossonero ci ha investito su oltre 30 milioni per portarlo all’ombra della Madonnina.
La sua stagione, però, è stata complicata: un grave infortunio al perone (dopo uno scontro contro Santiago Gimenez in allenamento) lo ha tenuto fuori a lungo, oltre due mesi, rallentando l’inserimento e limitandone l’impiego. In totale poco più di 600 minuti complessivi, tra campionato e coppe e tante panchine. Una situazione che non è passata inosservata per la Juve, pronta a valutare eventuali sviluppi nei prossimi mesi, soprattutto se lo spazio per il giocatore dovesse restare ridotto.
Jashari non è l’unico nome però sul taccuino: resta forte anche l’interesse per Pierre-Emile Hojbjerg, centrocampista del Marsiglia e profilo più esperto. Intanto il club lavora per trattenere Marcus Thuram, mentre cresce l’ipotesi di una cessione per Teun Koopmeiners. Segnali chiari: il centrocampo sarà il cuore della prossima rivoluzione bianconera.