"Vorrei essere prudente perché l'ex designatore è solo indagato. Aspettiamo a trarre conclusioni affrettate, la mia speranza è che dell'accusa di concorso in frode sportiva non ci sia nulla di vero. Pensare a un nuovo illecito, dopo Calciopoli nel 2006, sarebbe grave".
Intervistato dal Corriere della Sera, l'ex tecnico di Milan, Real Madrid, Roma e Juventus Fabio Capello commenta così l'inchiesta sul calcio in cui è indagato Gianluca Rocchi. "Già a livello sportivo-agonistico abbiamo commesso errori così gravi che non ci siamo qualificati al Mondiale per la terza edizione consecutiva", ha osservato il mister friulano. "L'immaginare condotte poco limpide della categoria degli arbitri sarebbe bruttissimo. Ma io sono contrario a emettere sentenze anticipate".
"Non siamo arrivati neanche al rinvio a giudizio su un singolo e sembra che debba crollare il sistema calcio", ha osservato l'ex allenatore ora opinionista di Sky, "circoscriviamo le responsabilità". Capello ha bocciato l'idea di commissariare la Figc: "Sono dubbioso che un commissario sia la panacea di tutti i mali: si perderebbe un sacco di tempo e le decisioni cruciali verrebbero rinviate. Io procederei con le elezioni federali, come da programma, e parallelamente lavorerei a un piano di rilancio del calcio.
Per l'ex ct dell'Inghilterra "prima si elegge un presidente della Figc e meglio è. Prendere tempo è deleterio per il nostro movimento calcistico". In questo senso a suo avviso Giovanni Malagò "ha l'esperienza, dopo aver guidato il Coni per molti anni, per succedere a Gabriele Gravina e ricoprire il ruolo di presidente della Figc nel migliore dei modi".