Il primo posto, ormai, è un miraggio. L'Inter ha meritatamente vinto questo scudetto, anche se non c'è ancora la certezza matematica. Mancano ancora quattro giornate alla fine di questo campionato di serie A. E appare quanto meno improbabile che la squadra allenata da Cristian Chivu si prepari a un vero e proprio suicidio sportivo. Discorso diverso per le inseguitrici. Napoli, Milan e, forse, la Juventus possono sperare di agguantare il secondo posto. Tale piazzamento garantirebbe loro prestigio, un posto sicuro nella prossima Champions League e un bell'introito economico. Ma, forse, anche qualcos'altro.
Non nascondiamoci dietro a un dito. Il terremoto giudiziario che in questi giorni sta investendo la classe arbitrare ci impone di porci qualche interrogativo. E se l'Inter venisse penalizzata? E se, come accaduto alla Vecchia Signora con lo scandalo Calciopoli, gli venisse revocato uno scudetto? A chi spetterebbe? A rigor di logica, alla seconda classificata. In quest'ottica quindi il secondo posto assumerebbe tutt'altro significato. Ma va però ricordato che al momento nessun tesserato dell'Inter risulta iscritto nel registro degli indagati. Perciò questo scenario è solo fantascienza.
Chi sta dietro, però, visto il clamore che questa inchiesta sta suscitando e soprattutto il fatto che non siano ancora di dominio pubblico le prove documentali (filmati o audio) non vuole avere rimpianti, come riporta ilCorriere. "Si dice che...", "Se succede...", questo il mantra a Fuorigrotta e a Milanello. La storia ci insegna che alle volte per vincere uno scudetto non si debba per forza concludere il campionato al primo posto. Ma nemmeno al secondo. Infatti, l'ultima volta che uno scandalo sconvolse il calcio italiano, la squadra che alzò la coppa al cielo si era classificata terza.