Jannik Sinner ha battuto Daniil Medvedev per 6-2 5-7 6-4. E ora è acqua passato. Eppure quanto accaduto solo qualche ora prima ha destato parecchia preoccupazione. Il campione azzurro ha iniziato a mostrare evidenti problemi fisici, culminati in un conato di vomito a bordo campo, proprio davanti al suo team. Sinner appariva visibilmente provato, barcollante, con difficoltà a muoversi e a spingere sulle gambe.
"A mio parere - commenta Flavia Pennetta -, sembrava che Jannik stesse avendo una crisi d’ansia, come se non riuscisse più a respirare. Però è riuscito a calmarsi. Era già successo per la prima volta agli Australian Open del 2025 e allora non sapeva bene come gestire la situazione. Forse oggi è stato in grado di riconoscere quando arrivano questi momenti“, ha spiegato la vincitrice degli US Open 2015, analizzando quanto accaduto in campo".
Intanto però il numero uno non ha voluto rispondere al malessere passato. "Non riesco a rispondere a questa domanda", ha detto in conferenza stampa alla fine della sua semifinale vittoriosa. E ancora: "Non si può essere sempre al cento per cento - si è limitato a spiegare - è stato un match duro, con tanta tensione, sono contento di come sono riuscito a risolvere questa difficoltà, ho tirato fuori tutte le energie che avevo, l'esperienza nel circuito mi ha aiutato. E una partita del genere mi puo' essere utile in vista di Parigi". Ieri notte non ha dormito un granché: "Era la prima volta che mi capitava un match rimandato al giorno dopo, quando poi mancava poco alla fine, è un'esperienza in più".