Bufera su Andrea Pirlo, oggi mister dello United FC di Dubai, per una sua comparsata a Mosca proprio nel giorno del devastante attacco ordinato da Vladimir Putin all'Ucraina. Una visita in Russia che è costata a Pirlo molte critiche, in particolare quelle, durissime, di Vladyslav Heraskevych, icona dello sport ucraino.
L'ex campione del mondo è stato ripreso nella capitale russa durante un evento dedicato al cosiddetto "Giorno del calcio", manifestazione organizzata allo stadio Luzhniki tra partite celebrative, incontri con i tifosi e sessioni di autografi. Nelle immagini finite sui social si vede Pirlo accanto ad Artem Dzyuba, attaccante russo da tempo schierato a sostegno della linea del Cremlino.
La coincidenza con uno dei più pesanti bombardamenti russi degli ultimi mesi ha scatenato un'ondata di polemiche. Proprio mentre l'Ucraina denunciava un attacco con centinaia di droni e decine di missili, la presenza dell'ex regista di Milan, Juventus e Nazionale a Mosca è stata giudicata da molti fuori luogo.
Durissimo, come detto in premessa, il commento di Heraskevych, atleta-simbolo dello sport ucraino, noto anche per le sue iniziative contro la guerra. Lo skeletonista, già finito al centro dell'attenzione alle Olimpiadi per un casco dedicato agli atleti ucraini morti nel conflitto, ha stroncato Pirlo. "Oggi è stato uno degli attacchi russi più grandi, durante il quale sono stati lanciati 600 droni e 90 missili contro l'Ucraina. E oggi la leggenda del calcio italiano Andrea Pirlo è stato avvistato a Mosca accanto al calciatore russo Dzyuba, che sostiene apertamente la politica del Cremlino e l'uccisione di ucraini. È triste vedere le leggende dell'infanzia trasformarsi in falliti morali per i quali nulla è più prezioso dei rubli russi. Vergogna".