Il nome di Massimiliano Allegri per il Napoli non nasce oggi. È una storia che gira attorno ad Aurelio De Laurentiis da anni, fatta di stima reciproca, telefonate, idee accarezzate e mai concretizzate davvero. Stavolta però il quadro è diverso. Perché dopo l’addio consensuale con Antonio Conte e l’esonero di Max dal Milan, le strade potrebbero finalmente incrociarsi sul serio.
Nelle ultime ore il tecnico livornese è salito forte nelle gerarchie del Napoli. Più di tutti gli altri profili valutati, compreso Vincenzo Italiano. E il motivo principale è il rapporto costruito nel tempo con De Laurentiis. I due si sono sempre stimati, anche pubblicamente, e questa sintonia oggi pesa parecchio nella scelta del presidente azzurro. Adl vede in Allegri un allenatore capace di gestire pressione, ambiente e obiettivi pesanti. Uno che sa vincere, ma soprattutto uno che sa stare dentro club dove la personalità conta quasi quanto i risultati. E sotto questo aspetto, caratterialmente, i due si assomigliano parecchio.
In passato il Napoli aveva già provato ad arrivare ad Allegri, senza però trovare l’incastro giusto. A volte per questioni di tempistiche, altre per scelte differenti del tecnico. Ma quel filo non si è mai spezzato davvero. E infatti oggi il suo nome è tornato immediatamente in cima alla lista. A rendere ancora più significativo il momento ci sono poi anche le parole pronunciate da De Laurentiis nella conferenza d’addio con Conte. “Scatta il gong di vedere anche gli altri cosa fanno”, aveva detto il presidente azzurro, aggiungendo che “a mischiare le carte siamo in parecchi”. Una frase che, riletta oggi, sembra quasi un riferimento a quello che sarebbe potuto succedere proprio al Milan. E infatti è successo: il Diavolo è rimasto fuori dalla Champions, Allegri è stato sollevato dall’incarico e il Napoli ora si trova davanti l’occasione che De Laurentiis inseguiva da tempo.