Il Roland Garros rischia di costare carissimo ad Adolfo Daniel Vallejo. Non per il risultato ottenuto in campo, ma per quanto dichiarato dopo la sconfitta contro il giovane talento francese Moise Kouamé. Il tennista paraguaiano, protagonista di una crescita costante negli ultimi anni, si è ritrovato al centro di una polemica che potrebbe avere pesanti conseguenze economiche.
Dopo una battaglia durata cinque set e oltre cinque ore di gioco, ha perso una partita che sembrava avere in pugno. Avanti 5-2 nel quinto set, si è fatto rimontare fino al super tie-break, complice anche un ambiente molto caldo e un pubblico tutto schierato dalla parte del giocatore di casa. Nel dopo gara, però, è arrivato lo scivolone. Visibilmente nervoso, Vallejo ha puntato il dito contro la direzione arbitrale affermando che "questo tipo di partite dovrebbero essere arbitrate da un uomo" e che "per una donna è molto difficile gestire una folla così tesa".
Dichiarazioni che, inevitabilmente, hanno subito fatto il giro del mondo, scatenando critiche e accuse di sessismo. Resosi conto della gravità delle proprie parole, il giocatore ha successivamente provato a correggere il tiro: "Chiedo scusa — ha dichiarato — I miei commenti non erano intesi nel modo in cui sono stati interpretati. Ho grande rispetto per l'arbitro e non l'ho mai ritenuta responsabile della mia sconfitta".
Le sue affermazioni non sembrano comunque essere bastate. Gli organizzatori del Roland Garros hanno infatti annunciato un provvedimento disciplinare, sottolineando che "l'esito di un evento sportivo, positivo o negativo che sia, non può mai giustificare o scusare simili dichiarazioni”. L'importo della sanzione non è stato ancora ufficializzato, ma secondo diverse indiscrezioni potrebbe aggirarsi attorno ai 100 mila euro. Una cifra enorme se rapportata al premio conquistato dal tennista a Parigi: per il secondo turno sono previsti circa 130 mila euro lordi. Tradotto: Vallejo rischia di vedere praticamente azzerato il guadagno ottenuto nello Slam francese.