Provate a spiegare agli abitanti di Capo Verde che il calcio è solo uno sport. Raccontatelo ai 500mila capoverdiani dell’arcipelago dell’Africa occidentale, che vivranno giorni di festa per l’impresa della nazionale ai Mondiali. Contro ogni pronostico della vigilia, infatti, la formazione allenata dal commissario tecnico Bubista supera la fase a gironi della manifestazione iridata, concludendo il gruppo H in seconda posizione. Capo Verde diventa così il paese più piccolo nella storia a qualificarsi alla fase a eliminazione diretta di un Mondiale. Merito dei 3 punti conquistati, grazie a tre pareggi clamorosi.
Il più incredibile è il primo, contro i fenomeni della Spagna, con un protagonista su tutti, il portiere 40enne Vozinha. Ma Capo Verde non è solo il suo estremo difensore, ma una squadra ben organizzata e con giocatori sempre pronti a sacrificarsi. Così si spiegano il 2-2 contro l’Uruguay (eliminato: che disastro per Marcelo Bielsa) e il determinante 0-0 dell’ultimo turno contro l’Arabia Saudita. Al triplice fischio della gara di Houston contro i sauditi, dominata dalla formazione africana, nonostante il pareggio a reti bianche, i giocatori di Capo Verde si sono stretti in un cerchio, con il fiato sospeso e il telefono in mano, in attesa del fischio finale della gara tra Spagna e Uruguay. L’esito è arrivato qualche secondo dopo (1-0 per le Furie Rosse, in vantaggio già dalla fine del primo tempo), con l’esplosione della festa, in campo e sugli spalti (lo stadio era quasi tutto per Capo Verde).
Insomma, il popolo capoverdiano sta vivendo qualcosa di impensabile. E il prossimo turno, i sedicesimi di finale, dovranno essere una festa, l’ennesima, a prescindere dal risultato. Perché di fronte ci saranno i campioni del mondo in carica dell’Argentina, capitanati dal più grande di sempre, Leo Messi. I pronostici, chiaramente, sono tutti per l’Albiceleste, ma ai capoverdiani importa poco. Secondo le previsioni, non si sarebbero nemmeno dovuti qualificare al Mondiale, figuriamoci superare la fase a gironi, con tanto di pareggio contro la Spagna. Basti pensare che alla vigilia della manifestazione i bookmakers davano alla nazionale di Capo Verde appena l’1% di possibilità di qualificarsi per i sedicesimi di finale.
L’appuntamento è per la notte tra venerdì e sabato, con il fischio d’inizio a mezzanotte italiana. Proprio a casa di Messi, dato che si giocherà a Miami, dove Leo vive dal 2023, dopo aver salutato l’Europa, sì, ma non il grande calcio. Sul cammino dell’ennesima impresa della Pulce ci sarà Capo Verde, che giocherà con la consapevolezza di non aver nulla da perdere, ma solo un sogno da vivere.