Il trasferimento di Anan Khalaili dall’Union Saint Gilloise all’Inter è in stand by, la frenata è arrivata dal Coni, che ha ritenuto necessario un supplemento di visite mediche, un approfondimento clinico indispensabile per il conferimento dell’idoneità sportiva, obbligatoria per il tesseramento dell’atleta. Le prossime, in casa Inter, saranno ore di attesa, una pausa forzata che un po’ fa tremare la terra sotto i piedi, e non solo perché c’è il rischio di vedere compromessa un’operazione di mercato. Da considerare c’è anche l’aspetto umano, con la vicinanza che il club, in questi momenti di profonda incertezza e instabilità emotiva, non può far mancare a Khalaili.
Bisognerà procedere con prudenza ed estrema cura al dettaglio, imposta dal protocollo italiano, che nella scala delle priorità mette la salute al primo posto. Dunque, anche il solo sospetto di un possibile rischio è sufficiente a bloccare ogni successivo passaggio previsto dall’iter. Ulteriori indagini chiariranno la natura della complicanza, per domani mattina è previsto che uno specialista si esprima con chiarezza, indicando al club e al calciatore la strada da percorrere. Non si tratta di parametri soggettivi, quelle attese sono valutazioni definitive che dovrà esprimere esclusivamente il Coni, assegnando o meno a Khalaili l’idoneità sportiva.
E allora diventa anche inutile raccogliere indiscrezioni o sondare possibili sensazioni: sarà bianco o nero, dentro o fuori. Una sospensione temporale che pretende rispetto e discrezione, null’altro. L’Inter osserva con l’espressione confusa di chi ha dovuto subire un doppio shock: neanche il tempo di ritrovare l’equilibrio dopo l’inciampo Palestra, che un nuovo ostacolo insidia nuovamente la marcia dei nerazzurri, estremamente soddisfatti per l’intesa raggiunta con l’Union Saint Gilloise e fermamente convinti del fatto che il calciatore israeliano possa essere addirittura più funzionale di Palestra al gioco di Chivu. L’idea di un eventuale stop imposto dal Coni fa ricadere l’Inter in una condizione non semplice da gestire, anche per l’ipotetica individuazione di un nuovo profilo.
Sono pensieri negativi che il club spera di poter spazzare via il prima possibile. Motivo per cui non esistono alternative pronte nel caso non si potesse procedere con il tesseramento dell’esterno classe 2004, semmai saranno discorsi che prenderanno piede in futuro, qualora gli sviluppi della vicenda dovessero prendere una piega spiacevole. Tutto è in attesa di una nuova valutazione medica, che deciderà il destino di Anal Khalaili in nerazzurro e potenzialmente anche nuove sorprese in arrivo, che riguarderanno il mercato dell’Inter.