Il sogno di avere un big come Pep Guardiola come prossimo commissario tecnico della Nazionale italiana pare essere durato lo spazio di qualche ora. L'annuncio del presidente della Figc Giovanni Malagò di Paolo Maldini come nuovo direttore tecnico azzurro, insieme a quella di Leonardo come suoi personale "advisor", sta aprendo la strada a ogni ipotesi per la panchina di una squadra rimasta fuori da tre Mondiali di fila. E le quotazioni variano di giorno in giorno, forse anche più in fretta.
I favoriti naturali sembravano essere Roberto Mancini e Antonio Conte. Il primo, che con l'Italia ha vinto gli Europei nel 2021 salvo poi rompere traumaticamente nell'agosto del 2023, attratto dalla pioggia di soldi nel deserto (prima mister dell'Arabia Saudita, poi dell'Al-Sadd in Qatar) è libero proprio come Conte, che ha risolto il proprio contratto con il Napoli. Anche il leccese ha già guidato la Nazionale per un biennio, tra 2014 e 2016, guidandola agli Europei. Escludendo Carlo Ancelotti (ct del deludente Brasile visto agli ultimi Mondiali, e già criticatissimo dalla stampa verdeoro ma legato alla Federcalcio brasiliana da un contratto d'oro), sono loro i nomi più prestigiosi a disposizione della Figc. Insieme, come detto, a Guardiola: l'ex mago del tiqui-taca ha lasciato il Manchester City dopo un ciclo lungo e propizio. La sua carriera parla da sola, ma ai piani altissimi della Federcalcio ci sarebbero delle perplessità sulla sua capacità di trasformarsi da uomo di campo (di più, un martello quotidiano) a selezionatore, uomo di spogliatoio e di relazioni.
Largo, dunque, a una nuova e per certi versi clamorosa candidatura: secondo la Gazzetta dello Sport starebbe scalando velocemente le gerarchie Andrea Pirlo, assai gradito a Maldini e Leonardo che con lui hanno diviso parecchi anni al Milan, come compagni di squadra e dirigenti. Leo, quando era al Psg, avrebbe voluto anche portarlo in Francia. Le sue esperienze in panchina però non sono esaltanti: una stagione di debutto alla Juventus nel 2020/21, da "predestinato", terminata con un quarto posto e le vittorie di Coppa Italia e Supercoppa, ma anche parecchie ombre che hanno portato al suo allontanamento. Poi la Turchia, al Fatih Karagümrük, e la Sampdoria in Serie B, esperienze entrambe concluse con un esonero.
Oggi allena lo United FC a Dubai, appena condotto alla promozione nella massima serie degli Emirati arabi. Non proprio il massimo, insomma, eppure secondo la Gazzetta Maldini e Leo vedono in lui "ciò che deve incarnare la guida della Nazionale che si pone l'obiettivo di ritrovare il mondo nel 2030: conoscenza profonda del pianeta Italia, coraggio, idee, spirito". Verissimo per il Pirlo calciatore, un po' meno forse per il Pirlo allenatore: entro fine settimana si saprà se il futuro della Nazionale sarà all'insegna dell'usato sicuro (si spera) o della scommessa (rischiosa).