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Juventus, tira una brutta aria: che cosa trapela dalla Continassa

di Renato Bazzini martedì 14 luglio 2026

3' di lettura

Inizia la stagione delle grandi di serie A con i test e le parole dei protagonisti, più vecchi che nuovi dal momento che le manovre di mercato sono piuttosto tardive, complici i prezzi folli segnalati da Marotta e Carnevali e il Mondiale che sposta tutto un po’ più in là. Gli allenatori si adattano, coccolando chi c’è. Lo fa Chivu che cita «il blocco storico di campioni» da cui l’Inter riparte con «il sogno di fare meglio in Champions League», lo fa Amorim che si fa riprendere a Milanello mentre dice ai suoi nuovi giocatori «vi difenderò, se avrete ragione». I presidenti o patron, che dir si voglia, di Inter e Milan inaugurano la stagione con le parole e la presenza fisica rispettivamente ad Appiano e Milanello. Le parole chiave sono diverse. Per Marotta viene espressa e ripetuta più volte in conferenza: «Motivazione». L’obiettivo è che il gruppo non sia sazio dopo i due titoli della scorsa stagione, il rischio è quella che il presidente definisce «la sindrome della vittoria».

La dirigenza vuole che si punti in alto a prescindere dal mercato, quindi ai titoli in Italia e a «fare meglio in Champions». Chivu fa sua la parola chiave, dicendo che «bisogna ritrovarla subito e aggiungere qualcosa in più perché l’entusiasmo non basta mai». Nella rosa non ci sarà Khalaili: Marotta annuncia infatti che il Coni non ha concesso l’idoneità sportiva al 21enne israeliano, spiegando che questo non dipende dal club ma dalle leggi italiane, dunque l’operazione con l’Union Saint-Gilloise si annulla. Il ragazzo ha condiviso su Instagram una storia in cui è in ginocchio dopo aver segnato un gol con questo messaggio: «Può darsi che detestiate qualcosa mentre invece è un bene per voi. E può darsi che amiate qualcosa mentre invece è un male per voi». Ora l’Inter dovrà trovare una nuova alternativa sulla destra dopo gli sfortunati epiloghi con Palestra («Avevamo raggiunto l’accordo con l’Atalanta, poi il giocatore legittimamente è venuto meno a un impegno verbale preso con noi e il suo agente avrebbe potuto avere un ruolo più consistente nel dargli indicazioni», spiega Marotta) e Khalaili, mentre Chivu dice di «avere questa pazza idea di Diouf come esterno».

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AMBIZIONE

Per Cardinale la parola non detta ma espressa con l’arrivo in elicottero di berlusconiana memoria (ma verrà spiegato che è solo una questione di comodità) è «ambizione». Trasuda dalla polo rossa indossata dal numero uno del Milan, ormai presenza fissa in questi giorni. C’è ambizione anche nella presenza a sorpresa di Gonçalo Ramos, l’acquisto da 70 e passa milioni. Reduce dal Mondiale e in piena vacanza, il portoghese era in città per risolvere alcune questioni personali e ne ha approfittato per passare da Milanello e presentarsi ai nuovi compagni. Già in campo invece Gila, l’altro nuovo acquisto, con la squadra schierata con il 3-4-2-1 fin dalla prima esercitazione.

Anche la Juventus si è radunata alla Continassa, dopo le parole offerte da Carnevali riguardo a Kolo Muani: «Uno lo può acquistare in 10 minuti se sta alle richieste del Psg, che noi reputiamo troppo elevate, ben oltre i 45 milioni. O troviamo un accordo a stretto giro o vireremo su altri giocatori». Su Frattesi invece dice che «farebbe comodo a tutti, ma in quel ruolo siamo coperti». Anche per la Juventus test atletici, visite mediche e primo allenamento in campo. I nuovi volti sono quelli di Ekhator e... Douglas Luiz, rientrato dal prestito all’Aston Villa e sotto giudizio di Spalletti.

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Anche la Roma ricomincia in quel di Trigoria con un Dybala rinnovato: è ufficiale il prolungamento per un ulteriore anno. Assenti invece Celik e Pellegrini che ancora non hanno raggiunto un accordo. Oggi tocca ad Allegri aprire la nuova era a Napoli.
 

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