Fatto fuori dalla finalissima. Con tutta probabilità per aver scritto qualcosa di sgradito a Donald Trump e all'amministrazione Usa. Questo il clamoroso caso che riguarda Filippo Maria Ricci, corrispondente dalla Spagna per La Gazzetta dello Sport, assente in tribuna stampa a New York per la finalissima dei Mondiali 2026 tra Spagna e Argentina.
Dopo aver seguito dal vivo l'intero torneo, il giornalista si è visto revocare l'accredito proprio alla vigilia dell'ultimo atto. A raccontare quanto accaduto è stato lui, in prima persona, sui social: "È finita. Dopo 38 giorni, 11 partite seguite dal vivo e 165 articoli per la Gazzetta, il mio Mondiale si conclude in modo brusco e inaspettato alla vigilia della finale".
Ricci ha spiegato di aver ricevuto inizialmente tutti i permessi necessari per lavorare alla partita, salvo poi vederseli ritirare poche ore dopo. "Questa mattina avevo il biglietto per la finale, l’accesso alla mixed zone e il parcheggio; poche ore dopo mi è stato tolto tutto. La FIFA ci ha detto che dipendeva dalla disponibilità di posti. La Gazzetta è passata da cinque accrediti approvati a due; il Corriere ha mantenuto tutti e cinque gli accrediti, mentre Repubblica ha conservato tutti e tre. Non so se ci siano altre ragioni dietro questa riduzione del nostro contingente, ma so con certezza che il mio Mondiale finisce nel peggiore dei modi, con un forte senso di ingiustizia".
La spiegazione ufficiale della FIFA ha chiamato in causa la scarsità di posti disponibili, ma la versione non ha convinto numerosi colleghi. Il sospetto è che Ricci abbia pagato le critiche rivolte all'organizzazione del torneo e al presidente Gianni Infantino negli ultimi giorni. A rilanciare questa lettura è stato anche Davide Chinellato: "Che peccato! Un media così rispettato come La Gazzetta dello sport, per cui il presidente della FIFA Gianni Infantino ha volentieri scritto un articolo all’inizio di questa interminabile Coppa del Mondo, ora si è visto revocare tre accrediti per la fase finale per aver criticato ciò che non ha funzionato. Il calcio è diventato una tirannia?".
Ad alimentare i dubbi sono stati anche alcuni degli ultimi articoli firmati da Ricci, dedicati ai presunti favoritismi verso l'Argentina, alle contestate conferenze stampa e ad altre scelte organizzative della FIFA. La Fifa, però, non ha ritenuto necessario proporre alcun chiarimento.