Pugni alla panchina, nervosismo e un presunto battibecco con lo staff tecnico. La sostituzione di Francisco Conceiçao durante Celta Vigo-Juventus ha acceso un caso, nonostante il successo per 2-1 dei bianconeri in Europa League. Il portoghese, richiamato da Luciano Spalletti al 64' per lasciare spazio a Nico Gonzalez, ha reagito con rabbia, colpendo ripetutamente la panchina prima di dirigersi negli spogliatoi. Una scena che non è passata inosservata, soprattutto per il presunto confronto con un collaboratore dell'allenatore.
A fine partita Spalletti non ha usato mezzi termini: "Gli conviene essere arrabbiato con sé stesso, perché altrimenti ne può parlare con me". Il tecnico ha poi aggiunto: "Penso ce l'abbia con sé stesso per la prestazione, ma è uscito al 70' e fra tre giorni si gioca di nuovo". E ancora, con una battuta pungente: "Se ha avuto questi atteggiamenti, anche se i miei collaboratori mi hanno detto di no, ci spiegherà cosa gli dobbiamo e vedremo di saldarlo”. Parole alle quali Conceiçao ha voluto rispondere personalmente davanti alle telecamere di Sky, contestando la ricostruzione dell'episodio: "Non ho litigato con nessuno, ho dato una piccola botta alla panchina e non ho litigato con nessuno dello staff. Non è vero quello che hanno detto”.
L'esterno juventino ha negato anche qualsiasi discussione con i collaboratori di Spalletti, spiegando il motivo del suo allontanamento: "Sono andato negli spogliatoi, ho cambiato la maglia e sono tornato fuori. Sono rimasto dai due ai quattro minuti dentro per andare al bagno, tutto qui. Ma si devono dire cose vere e non questo”. Conceiçao ha quindi invitato a concentrarsi sulla rimonta juventina, completata dal gol decisivo di Kolo Muani, anziché alimentare polemiche su un episodio che considera già chiarito.