Jannik Sinner si riprende il posto al Six Kings Slam e Learner Tien resta a guardare. Il rinvio del torneo esibizione in Arabia Saudita, inizialmente previsto a ottobre e ora calendarizzato dal 27 al 30 dicembre, cambia nuovamente gli equilibri del tabellone: l’azzurro potrà partecipare alla terza edizione, mentre l’americano, che era stato scelto per sostituirlo, perde un’occasione importante. Non soltanto sportiva, ma soprattutto economica. La beffa vale infatti 1,5 milioni di dollari, il compenso garantito a ogni partecipante.
Tien, impegnato al Masters 1000 di Parigi, ha commentato la notizia senza nascondere di aver intuito da tempo come sarebbe andata a finire. Alla domanda sulla possibilità di ritrovarsi fuori dal torneo, ha risposto con una frase che suona come una frecciata: "Quando ho saputo che Sinner non avrebbe partecipato, non è stato un fulmine a ciel sereno. Quando hanno posticipato l'evento di oltre due mesi, era chiaro che avrebbe avuto il tempo necessario per recuperare". Insomma, il ritorno di Jannik era uno scenario che l'americano aveva già messo in conto.
Nessuna polemica diretta, però. Tien ha voluto anche sottolineare la propria soddisfazione per il rientro del campione italiano: "Io sono contento per lui e non vedo l'ora che torni a giocare". Per il ventenne statunitense, attualmente numero 19 del mondo, quei 1,5 milioni avrebbero avuto un peso enorme. Nel 2026 ha raccolto circa 2,5 milioni di dollari di premi nei tornei, con un bilancio di 33 vittorie e 21 sconfitte. La sola presenza a Riad gli avrebbe quindi permesso di aumentare sensibilmente il bottino stagionale. Sinner torna, Tien rinuncia: il conto, per l'americano, è tutt'altro che leggero.