"Le vite umane non sono merce di scambio". Le ong tedesche tornano all'attacco dell'Italia. Sos Humanity, tra queste, è una delle più attive. E ha già promesso di ripartire a ferragosto con le sue missioni di soccorso e a raddoppiare le navi. "Il governo italiano sta cercando ancora una volta di criminalizzare le ong di ricerca e soccorso con l’accusa di collaborare con i trafficanti di esseri umani - ha spiegato a Repubblica Flore Murard di Sos Humanity -. In oltre dieci anni, in nessuno dei tentativi di criminalizzare noi soccorritori – sono stati avviati 20 procedimenti penali – è stato possibile trovare alcuna prova a sostegno di tale accusa. Il primo trimestre dell’anno registra già il più alto numero di vittime nel Mediterraneo centrale dal 2014".
"Data la carenza di capacità di soccorso, abbiamo raccolto fondi per operare una seconda nave di soccorso, la barca a vela Humanity 2, sulla rotta del Mediterraneo centrale. Il governo Meloni - ha proseguito l'ong - conferma il suo palese disprezzo per il diritto internazionale e i diritti umani con questo cosiddetto 'blocco navale', che rischia di diventare il suo nuovo strumento per ostacolare sistematicamente le missioni di soccorso".
E ancora: "Le persone continueranno sempre a fuggire dalle guerre e dalla violenza, cercando protezione altrove. Per questo chiediamo all’Unione europea di garantire percorsi sicuri. I dibattiti politici sull’accoglienza e sul rimpatrio dei rifugiati non dovrebbero compromettere l’imperativo fondamentale secondo cui le persone in pericolo devono essere soccorse".